Come comunicare con chi soffre di paura da Coronavirus

Come comunicare con chi soffre di paura eccessiva da coronavirus? Provare paura è una reazione fisiologica e funzionale, ma a volte può sfociare in paura eccessiva e diventare disfunzionale.

19 OTT 2020 · Tempo di lettura: min.

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Come comunicare con chi soffre di paura da Coronavirus

Mi capita molto spesso di ricevere delle domande su come poter comunicare con familiari, amici, colleghi di lavoro o conoscenti che manifestano una specifica difficoltà. Per questo motivo voglio dedicare questo articolo a chi non sa come aiutare qualcuno a gestire la sua paura eccessiva da coronavirus.

Da premettere che provare paura da coronavirus è assolutamente normale e funzionale in questo periodo, ma quando questa diventa eccessiva e incontrollata potrebbe sfociare nel panico e diventare disfunzionale.

Elenco le reazioni funzionali che tutti siamo tenuti a seguire in questo periodo particolarmente delicato:

  • uso della mascherina e igienizzazione delle mani;
  • evitamento dei luoghi affollati;
  • richiedere aiuto medico in caso di sintomi seguendo le procedure di sicurezza;
  • ricercare informazioni se si hanno dei dubbi solo su fonti attendibili.

Come si fa ad aiutare un amico che prova una paura eccessiva da coronavirus?

Ecco 3 consigli da seguire per comunicare efficacemente con chi soffre di paura eccessiva da coronavirus, piccoli gesti che possono fare la differenza.

  1. È fondamentale rispettare il punto di vista dell'altro, non negando o sminuendo le emozioni e le sensazioni che sta provando. Essere empatici significa proprio mettersi nei panni dell'altra persona per sintonizzarsi con il suo sentire, come se lo stessimo vivendo in prima persona. Avere paura è come sentirsi continuamente in pericolo, senza nessun appiglio o sicurezza, costantemente minacciati dalla sensazione che possa succedere qualcosa di molto spiacevole da un momento all'altro.
  2. Utilizzare il linguaggio della "paura più grande contro la paura più piccola" al posto di ragionamenti razionali che per chi li ascolta non hanno nessun effetto. Ad esempio una delle reazioni alla paura da coronavirus è la ricerca di protezione nelle persone care, nel ricorso a continui accertamenti medici anche in assenza di sintomi o nel ricercare compulsivamente informazioni su internet. La comunicazione in questi casi potrebbe essere: "quanto più ricerchi protezione negli altri, tanto più comunicherai a te stesso di essere incapace"; "quanto più andrai dal medico per accertamenti medici, tanto più aumenterà la probabilità di essere contagiato nella sala d'attesa"; "quanto più ricercherai informazioni su internet, tanto più aumenterà la tua ansia e le difese del tuo sistema immunitario si abbasseranno".
  3. Contattare insieme un professionista psicologo nel caso in cui non si riesca ad aiutare l'altro da solo perchè si percepisce una situazione grave o si comincia a manifestare un evitamento generalizzato di tutte le situazioni, anche se non potenzialmente pericolose.

Ricordate: "La paura guardata in faccia diventa coraggio, la paura evitata si trasforma in timor panico" (Sumeri).

Dott.ssa Teresa Guastaferro

 

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Scritto da

Dott.ssa Teresa Guastaferro

Bibliografia

  • Andreoni, M., Nardone, G., (2020) Covid-19 Il virus della paura: Scienza e informazioni ai tempi del Coronavirus. Roma: Paesi Edizioni
  • Nardone, G. (2019) Emozioni: istruzioni per l'uso. Milano: Ponte alle Grazie.

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