Combatti la pigrizia con la regola del minuto

«Eravamo in tre e lavoravamo come un sol uomo. Cioè due di noi poltrivano sempre», Groucho Marx.

1 AGO 2018 · Tempo di lettura: min.

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Combatti la pigrizia con la regola del minuto

«Si sbaglia quando si crede che solo le passioni violente, come l'ambizione e l'amore, possano trionfare sulle altre. La pigrizia, per languida che sia, non di rado le domina; usurpa tutti i progetti e tutte le azioni della vita; vi distrugge e vi consuma insensibilmente passioni e virtù», François de La Rochefoucauld.

Quante volte ci proponiamo degli obiettivi e poi li abbandoniamo durante il cammino? I propositi per il nuovo anno, la dieta da iniziare il lunedì, la decisione di cercare un nuovo lavoro ma anche attività che siamo obbligati a eseguire…la procrastinazione lascia per strada molti obiettivi. Nella maggior parte dei casi, evitiamo di eseguire diverse attività semplicemente per pigrizia. Questo stato d'animo ci porta a perdere la voglia di fare cose, anche quelle più piacevoli.

Cosa possiamo fare per combattere la pigrizia?

Uno dei metodi più efficaci è quello ideato dal giapponese Masaaki Imai, chiamato metodo Kaizan o conosciuto anche come la "regola del minuto". Secondo questo consulente, quando decidiamo di fare qualcosa, ad esempio iscriverci a una scuola di inglese o iniziare a fare esercizio fisico, viviamo una fase iniziale in cui siamo particolarmente eccitati e contenti.

Tuttavia, questa motivazione iniziale comincia a scemare quando ci rendiamo conto delle energie che dobbiamo utilizzare per portare a termine il compito. Insomma, entra in gioco la pigrizia.

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In questa seconda fase, iniziamo a pensare a eventuali scuse o ostacoli che ci permettano di procrastinare, arrivando al punto di lasciare questa attività da parte. Prima di arrivare a questo momento, possiamo mettere in pratica la regola del minuto.

In cosa consiste la regola del minuto?

È molto semplice. Dobbiamo cercare di eseguire l'attività che ci siamo imposti durante un minuto ogni giorno. Questo periodo molto corto, infatti, non ci dà l'opportunità di poter inventare scuse o impedimenti e, di conseguenza, di procrastinare. In questo modo, anche se siamo pigri o non abbiamo sufficienti energie, possiamo cominciare poco a poco fino a trovare la forza per raggiungere l'obiettivo.

La strategia del minuto, se applicata durante alcune settimane, magari per due mesi consecutivi, ci permette pian piano di accumulare maggiore motivazione. Non solo: questa attività, ripetuta quotidianamente per un solo minuto, diventerà routine. Ciò ci aiuterà a ridurre la pigrizia iniziale e ci spingerà a utilizzare sempre più tempo per il compito da portare a termine.

Questo metodo si può utilizzare tutti i giorni, sia nella vita personale che in quella lavorativa. Il segreto è quello di evitare di pensare che, per raggiungere gli obiettivi, bisogna utilizzare, fin da subito, una grande quantità di tempo. In questo senso, infatti, dobbiamo imparare dagli orientali. Secondo questa cultura, riuscire a raggiungere determinate mete non è solamente il risultato dell'impegno ma anche di una serie di fasi diverse. La via per il successo, infatti, non è uno sprint bensì una corsa di fondo.

«Tutti abbiamo delle motivazioni. La differenza tra gli individui sta nella loro capacità di farle durare a lungo nonostante ostacoli, difficoltà e problemi. La capacità di perseverare, di far durare a lungo la motivazione viene detta resilienza», Pietro Trabucchi.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in crescita personale.

Articolo rivisto e corretto dalla dottoressa Patrizia Mattioli  

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