Accesso Psicologi Registra il tuo centro gratis

Chi sono i Millennials?

<strong>Articolo rivisto</strong> dal

Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

La generazione del nuovo millennio è indicata a volte anche come generazione Peter Pan a causa della sua tendenza a ritardare alcuni dei riti di passaggio all'età adulta.

6 MAR 2017 · Tempo di lettura: min.
Chi sono i Millennials?

Narcisisti, egoisti e pigri. Sono davvero così i millennials?

Li chiamano millennials o generazione Y o Net Generation. Si tratta della generazione nata fra l'inizio degli anni '80 e l'inizio degli anni 2000, in netto contrasto con i loro genitori o nonni appartenenti alla cosiddetta generazione dei Baby Boomer, nati dopo la Seconda Guerra Mondiale. Nonostante sia i demografi che i sociologi abbiano scelto questa categoria per raggruppare quelle persone cresciute nello stesso momento storico, sociale e culturale, ovviamente si tratta di una semplificazione.

Quali sono le caratteristiche dei millennials?

In generale gli studiosi sono d'accordo nel descrivere questa generazione come quella che è nata o è cresciuta durante la rivoluzione di internet e che partecipa attivamente alle tecnologie digitali. Sulle caratteristiche di questa generazione, però, sono molte le opinioni discordanti. Frequentemente vengono descritti come persone distanti ed egoiste a causa della realtà digitale, disinteressati e spesso poco inclini alle responsabilità e a sopportare la frustrazione.

L'ex ministro del Lavoro durante il governo Monti, Elsa Fornero, aveva definito questa generazione come "choosy", schizzinosi ed esigenti durante la ricerca di un posto di lavoro. Qualche anno fa, anche il settimanale statunitense "Time" aveva definito questa generazione, nella sua copertina, come "The Me Me Me Generation".

Simon Sinek, scrittore britannico ed esperto in leadership, durante il programa di televisione Inside Quest, il cui video è poi diventato virale, ha cercato di smontare il mito secondo cui i millennials siano speciali. Al contrario, li ha descritti come bambini capricciosi, pigri, egoisti e narcisisti. La difficoltà di questa generazione si trova nel cercare una soddisfazione a livello lavorativo e anche personale. Il continuo bisogno di riconoscimento, dovuto anche al tipo di educazione che hanno ricevuto dalla famiglia, si scontra con la realtà e con la vita mostrata sulle reti sociali dove tutto è rapido e istantaneo. Il messaggio di Sinek però, non è del tutto negativo: la soluzione? Pazienza e sforzo.

Ma sono così svogliati i millennials?

Secondo il Censis, nel suo rapporto "Vita da Millennials: web, new media, startup e molto altro. Nuovi soggetti della ripresa italiana alla prova" del 2015, questa generazione si deve scontrare con uno scenario piuttosto complesso, soprattutto a livello lavorativo. Sono 2,3 milioni i Millennials che svolgono un lavoro di un livello più basso rispetto alla propria qualifica mentre più di 3,8 milioni lavorano oltre l'orario prestabilito, in molti casi senza ricevere un pagamento per gli straordinari.

«Pur di entrare nel mondo del lavoro e "stare in partita", tanti Millennials si accontentano di impieghi lontani dal loro percorso di formazione, anche in nero. Altro che troppo choosy: si tratta di un'adattabilità sociale sommersa e poco riconosciuta», si può leggere nel comunicato del Censis.

Nonostante ciò, il rapporto del Censis definisce i millennials come "intraprendenti, stacanovisti, innovatori in tecnologie e stili di vita". Secondo i dati, infatti, nel secondo trimestre del 2015 questa generazione è stata responsabile dell'apertura di circa 300 imprese al giorno.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in psicologia sociale.

psicologi
Linkedin
Scritto da

GuidaPsicologi.it

Lascia un commento

ultimi articoli su crescita personale