Che cos'è l'ipocondria?

L'ipocondria non è malattia immaginaria ma una vera patologia psichica che va compresa e curata adeguatamente, ricercandone il reale significato e la causa originaria. 

23 MAG 2014 · Ultima modifica: 26 MAG 2014 · Tempo di lettura: min.
Che cos'è l'ipocondria?

L'ipocondria, che non è malattia immaginaria ma una vera patologia psichica, è quella preoccupazione costante per il proprio corpo considerato fonte di minaccia, di pericolo, divenendo oggetto di una attenzione ossessiva, nella continua ricerca attraverso indagini mediche, accertamenti, esami, della causa della propria sofferenza che si pensa essere una malattia grave.

In realtà la preoccupazione eccessiva per ogni minimo sintomo corporeo è il modo per occultare un malessere che ha origine nella vita psicologica della persona, che viene “spostato" sul corpo per evitarne la consapevolezza.

La ricerca della causa fisica ha lo scopo di alleviare la tensione e l'ansia estrema che la persona vive, ma che in realtà nessuna rassicurazione riesce a risolvere. Si alimenta in tal modo una spirale di nuovi sospetti e conseguenti nuovi accertamenti che vanifica ogni sforzo di valutazione critica anche da parte dei medici.

Questi ultimi, fra l'altro, si trovano oggi a dovere “competere" con le ricerche che il paziente conduce autonomamente su Internet dove le informazioni vengono cucite alla perfezione secondo le fantasie di quel momento, introducendo nuovi dubbi e inasprendo ulteriormente l'ansia e la paura. La possibilità infatti di trarre informazioni mediche dalla rete e dai forum, lungi dal ridurre le preoccupazioni sulla propria salute, si rileva al contrario micidiale per scoprire nuovi sintomi, nuove malattie, rafforzando le convinzioni di chi vive questo disagio.

Come curare l'ipocondria

Una terapia psicologica ha come primo obiettivo quello di aiutare la persona a capire che dietro i suoi sintomi fisici e la sua preoccupazione c'è un malessere che è importante riconoscere per poterlo comprendere e curare in modo adeguato. Per raggiungere questo obiettivo è necessario lavorare innanzitutto con le resistenze che il paziente mette in atto per negare il vero problema, continuando a spostarlo sul corpo nella convinzione che la propria sofferenza si possa risolvere attraverso un intervento medico o una terapia farmacologica che lo sollevi dalla responsabilità di mettersi in gioco e di affrontare la propria vita in modo più consapevole e maturo.

Nel continuo girare da un medico all'altro, inoltre, il malato ipocondriaco soddisfa il bisogno di essere al centro dell'attenzione, dell'interesse e della preoccupazione familiare, “vampirizzando" chi gli sta intorno e concentrandosi ossessivamente su se stesso.

Una psicoterapia pertanto mira ad operare uno spostamento sul piano psichico delle tematiche personali, allargando la visione ristretta dal sintomo al suo sfondo, utilizzando le risorse personali in modo da aumentare la fiducia in sé stesso e nel proprio corpo da considerare non come nemico minaccioso, ma come sede della propria esperienza di vita, delle proprie possibilità e della soddisfazione dei propri bisogni.

In alcuni casi è da valutare l'associazione di una terapia farmacologica per il contenimento dell'ansia o degli aspetti depressivi, in modo da favorire il lavoro psicoterapeutico.

Scritto da

Dott.ssa Lilia Di Rosa

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