Benessere nella coppia: migliorare è possibile

Quando qualcosa non soddisfa nella vita di coppia è bene innanzitutto riconoscerlo, anziché far finta che tutto vada bene. Il miglioramento è sempre possibile se si chiarisce l'obiettivo.

16 mag 2014 Psicologia della coppia - Tempo di lettura: min.

Recentemente ho incontrato numerose coppie costituite da persone che hanno ottenuto una buona realizzazione di sé nel lavoro o nel sociale, ma non riescono a essere felici della loro vita in coppia e questo talvolta lo considerano un fallimento irreparabile e inaccettabile, anziché una criticità o un problema che si può affrontare.

Le persone con difficoltà di coppia che ho incontrato in questi anni nel mio lavoro di psicoterapeuta, consulente o coach mi portano soprattutto ad osservare frequentemente due dinamiche di comunicazione opposte:

  • Quando si combatte contro il proprio partner

Le coppie in cui uno dei due o entrambi combattono in modo più o meno accanito o violento con il partner, quasi come fosse un nemico anziché una risorsa. Queste rischiano di distruggere la coppia, se stessi o costruire una relazione dove ci sarà un vincente e un perdente. Sono i casi che possono arrivare alla separazione, se non si riesce a trovare un obiettivo comune e aiutare la coppia a cambiare “gioco”, per essere entrambi felici e soddisfatti;

  • Coppie che rinunciano a combattere

Coppie che rinunciano a impegnarsi o a combattere, smettono di cercare di vivere la vita che vorrebbero, si sopportano più o meno educatamente, ma vivono la frustrazione di un matrimonio arido, in cui la sessualità è assente, sporadica o comunque insoddisfacente.

Per quanto generatrici di forti insoddisfazioni personali o insuccessi in altri campi (educativi, lavorativi, sociali), queste due polarità di comportamento spesso si considerano normali, non patologiche, inevitabili, attribuibili alle incompatibilità caratteriali o alle difficoltà di trovare il tempo di confrontarsi, dedicarsi insieme ad attività piacevoli, perché concentrati su lavoro e routine quotidiane.

Perdità dell'intimità sessuale

I matrimoni dove la coppia non ha o ha perso l’intimità sessuale, per differenti motivi sono sempre esistiti, quello che oggi osservo maggiormente è che questo fenomeno riguarda anche le giovani coppie, non solo quelle che hanno perduto interesse o passione, ma anche quelle che non l’hanno mai avuta, non hanno saputo farla crescere o recuperarla dopo un periodo di criticità.

Talvolta, la rinuncia al sesso nella coppia dipende da qualche difficoltà, problema fisico non ben riconosciuto, da una situazione contingente di criticità o stress (se siamo inseguiti da un leone, l’ultimo dei nostri pensieri è far sesso!).

Nella maggioranza dei casi però è attribuibile a problematiche mentali o comportamentali, ad ansia da prestazione, a overdose di stimoli sessuali che genera indifferenza, all’incapacità di provare piacere o ricercarlo, alla difficoltà di individuare insieme una via di uscita dal problema.

In alcune coppie ad esempio osservo la presenza di un partner che attribuisce il problema della coppia, unicamente all’altro, senza riconoscere le sue possibilità di influenzarlo positivamente per migliorare la situazione di entrambi.

Il cammino verso la rinascita della coppia

Se il problema è riconosciuto da entrambi e c’è un obiettivo comune (come ad esempio rimanere insieme e rivitalizzare la passione o separarsi di comune accordo riducendo pericolosi effetti collaterali) allora sicuramente è preferibile fare un breve percorso insieme con uno psicoterapeuta esperto che- individuato il problema- sappia far sperimentare alla coppia le possibili strategie per migliorare la relazione o concluderla nel miglior modo possibile.

Perché il percorso di coppia sia efficace è bene partire dal presupposto che il terapeuta non può convincere a rimanere in coppia chi ha già deciso di andarsene. Per rompere una coppia è sufficiente l’allontanamento di uno dei due, ma per una coppia felice occorrono due persone che trovino, da soli o con l’aiuto di uno psicoterapeuta, un obiettivo comune per il benessere di entrambi.

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