Bambini iperattivi: l'importanza della fermezza nel trattamento

Nella terapia dei bambini con ADHD si possono utilizzare una varietà di tecniche. I genitori, però, dovranno modificare il loro stile educativo imparando ad utilizzare la fermezza.

18 GIU 2019 · Tempo di lettura: min.

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Bambini iperattivi: l'importanza della fermezza nel trattamento

Nel precedente articolo ho delineato alcune caratteristiche dei bambini iperattivi. Sintetizzo alcuni punti chiave.

L'iperattività, quando è presente in modo severo, dipende da un problema neurobiologico. Per questo motivo il trattamento psicologico non è la sola cura, ma in tutti i Paesi avanzati si ricorre abbastanza spesso ai farmaci. Parleremo un'altra volta dei numerosi problemi legati al loro uso.

La terapia psicologica efficace per essi è ben diversa da una normale psicoterapia. Quest'ultima infatti non è applicabile per bambini in età scolare e prescolare, o comunque deve essere molto modificata.

Negli ultimi anni c'è stato tutto uno sviluppo di corsi brevi per addestrare gli psicologi, ma anche i genitori. Si parla in questo caso di parent training. Esiste sul mercato un ricco materiale, cartaceo e su CD.

Ma tutti questi strumenti sono veramente efficaci? Raggiungono il loro scopo? È possibile una vera risoluzione del problema?

Nella mia esperienza ciò non è possibile, se i genitori non imparano una caratteristica cruciale: la fermezza.

Questa è una condizione, mi piace dirlo, necessaria ma non sufficiente. Occorre anche molto altro, ma senza di essa non si va da nessuna parte. In molti libri si trova scritta la stessa cosa. Il bambino/a, quando si comporta in un modo "non ok", deve sapere che ci saranno delle conseguenze. Quali conseguenze? Niente di drammatico, semplicemente la privazione di qualcosa a loro gradita.

Riassumerei tutto questo nella parola fermezza.

La fermezza deve essere applicata con la massima calma e serenità da parte dei genitori. Non deve essere presente alcuna rabbia, ma neppure voce alta o modi bruschi. Ovviamente, entrambi i genitori devono essere in perfetto accordo.

Si possono utilizzare anche delle tecniche particolari per gestire meglio il comportamento di questi bambini, ma anche di questo riparleremo. Sembra facile a scriverlo, ma quanti genitori tornano a casa stanchi e sono esasperati dal comportamento del loro bambino?

Per tutto questo mi sono reso conto che è forse più importante il lavoro condotto sui genitori che sui bambini stessi. Sebbene, lo ribadisco, siano i bambini che hanno il problema maggiore. Naturalmente è sempre possibile che tensioni e problemi tra coniugi ( non solo separazioni e divorzi) possano aggravare il problema, ma in genere c'è un problema specifico del bambino/a.

Le motivazioni per cui i genitori non riescono ad applicare le regole in modo fermo possono essere veramente tante. Si va dalle caratteristiche della loro personalità a motivazioni psico-sociali ed ambientali, fino ai livelli di stress e di stanchezza dovuti sia alla vita lavorativa che familiare.

Ma vi è un altro elemento spesso dissimulato, ma, nella mia esperienza, onnipresente: i sensi di colpa. Essi sono universalmente diffusi. Spesso la madre di questi bambini ha dei sensi di colpa per i motivi più svariati.

Può essere semplicemente perché non ha sufficiente tempo per stare con il bambino, e quindi poi tende a gratificarlo in eccesso. Oppure, e questo è un caso frequentissimo, il bambino era stato trascurato da molto piccolo, per incomprensioni presenti nella coppia, che hanno portato ad una separazione ed alla creazione di un nuovo nucleo. Questi casi, in bambini in età prescolare e scolare, sono frequentissimi.

Spesso la madre è ben consapevole di questi sensi di colpa, ma non riesce da sola a superarli. Oppure, ancora, i genitori non si sentono adeguati nel loro difficile compito, e tendono ad essere eccessivamente indulgenti.

In altri casi ancora, i genitori sono esasperati dal comportamento dei figli, ed assumono un comportamento passivo e rinunciatario. In tutti questi esempi mi sembra evidente l'importanza di insegnare alla famiglia la fermezza, mediante l'apprendimento di tutta una serie di tecniche utili.

Supportandoli anche sul versante pratico, e contenendo la loro emotività ed ansietà. In secondo luogo, con un lavoro più profondo, e direi di tipo psicodinamico, si prenderanno in esame i sensi di colpa eventualmente presenti, cercando di accettarli.

Prossimamente prenderò in esame altri aspetti del deficit di attenzione e iperattività. Come sempre ogni commento e ogni critica sono molto gradita.

Articolo del dottor Tacchini, iscritto all'Ordine degli Psicologi della Toscana.

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Scritto da

Dott. Leopoldo Tacchini

Psicologo Nº iscrizione: Nº iscrizione all’Albo 5322

Psicologo clinico, ad orientamento cognitivo - comportamentale. È perfezionato in neuropsicologia, naturopatia, metodo Tomatis, tecniche psico-corporee. Tratta ansia, insonnia, disturbi psicosomatici, depressione, benessere psicofisico. Bambini: disturbi DSA e del comportamento, ritardo cognitivo, ADHD, disturbi del linguaggio e comunicazione, bambini in adozione ed affido.

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