Balla che ti passa! Il potere curativo della danzaterapia

Esprimersi con il corpo, comunicare con il corpo, sfogarsi con il corpo, amare con il corpo: movimento, musica, sentimento, tutto appare naturalmente collegato. È il potere della danza, la danza che libera, la danza che cura.

29 APR 2014 · Tempo di lettura: min.
Balla che ti passa! Il potere curativo della danzaterapia
Esprimersi con il corpo, comunicare con il corpo, sfogarsi con il corpo, amare con il corpo: movimento, musica, sentimento, tutto appare naturalmente collegato. È il potere della danza, la danza che libera, la danza che cura. La Danza Movimento Terapia (DMT) è una tecnica terapeutica sempre più usata per curare l’anima di chi non sa come dire con le parole ciò che il corpo può comunicare.

La danza è un’espressione corporale comune a tutte le culture: atto di aggregazione e di celebrazione, manifestazione di giubilo o religiosa, nei riti catartici, sciamanici, fino ai giorni nostri. La danza è un’espressione umana intramontabile poiché perenne e innato è il bisogno di danzare.

La danzaterapia come metodo psicoterapeutico è nata nel 1940 grazie a Marian Chace, ispirata dalla tedesca Marie Wingman pioniera della danza libera. In Italia una rappresentante che ha fatto scuola è stata l’argentina Maria Fux. In seguito Paola De Vera D'Aragona ha sviluppato la Danza Movimento Terapia in chiave simbolica.

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Paola De Vera D'Aragona Foto: Tecaedizioni.

L’idea che sorregge il valore terapeutico della danza è l’inseparabilità tra mente e corpo: come dicevano i romani mens sana in corpore sano, la guarigione che attraverso l’espressione del corpo si propaga alla mente. Come afferma Enrica Ignesti, direttrice del Centro Toscano Arte e Danzaterapia, fondato nel 1981 da Lilia Bertelli, “danzare è terapeutico per antonomasia: porta ad un migliore stato di benessere fisico e psichico, sia ad un miglioramento delle capacità di controllo fisico ed espressivo del corpo e del suo movimento.”

È possibile che la danzaterapia riveli a noi stessi qualcosa di cui non siamo consapevoli. La Dott.ssa Lara Benedetti, psicologa aretina, racconta infatti come da partecipante ad un gruppo di danzaterapia, in un momento complicato della sua vita, uscendo da una separazione, si ritrovò un giorno danzando per ore su un piede, saltellando  e disegnando dei movimenti all’indietro. In quel momento si rese conto che doveva intraprendere un percorso in solitudine e quindi procedere con la separazione e soprattutto ripercorrere a ritroso il suo passato. Da allieva si trasformò poi indanza-terapeuta e in particolare del metodo olodanza.

La danzaterapia può svolgere molteplici funzioni ed essere utile per varie esigenze o patologie:
  • Può servire a liberare e a gestire le proprie emozioni;
  • Può indurre a modificare un comportamento;
  • Può favorire il rilassamento corporeo e mentale;
  • Può servire da anti- stress;
  • Può aiutare a far emergere e a disinnescare quei blocchi emotivi che impediscono la felicità e l’autorealizzazione;
  • Può aiutare nel superamento o gestione dei disturbi dell’apprendimento o del comportamento;
  • Può servire da stimolo per le persone disabili;
  • Può essere utile nel trattamento di disturbi alimentari, di disturbi dell’umore e disturbi psichici in generale;
  • Per l’integrazione e la fisioterapia dopo eventi traumatici come incidenti.

L'idea di base è che il corpo e la mente sono inseparabili e dunque  se una persona ha in genere una postura curva, o i movimenti rigidi, se ha delle contrazioni muscolari dovuti alla tensione e allo stress, la danzaterapia aiuta a sbloccare il corpo e quindi anche la mente. I movimenti del corpo e il benessere della psiche sono strettamente correlati.

La Dott.ssa Lara Benedetti racconta il caso di Laura, allieva introversa, ansiosa, dal corpo e dai movimenti rigidi, la quale, una volta entrata nella sala da ballo e vedendosi circondata da mille specchi che le rimandavano la propria immagine, sentì dapprima sgomento e rigetto per dover guardare quel corpo che non accettava e non vedeva bello, in seguito, dopo tre mesi di danzaterapia, oltre ad essersi liberata dalle costrizioni mentali e gli stati d’animo che la chiudevano e la irrigidivano, riuscì non solo a godere della danza ma anche a guardarsi compiaciuta allo specchio, ad apprezzare i suoi movimenti ed infine a conquistare la serenità.

Il sentimento che si prova alla fine di un percorso di danzaterapia è pienezza, è liberazione, è la sensazione di vivere in pace con il proprio corpo, con se stessi e con gli altri.
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Matisse "La Danza"
Differenza tra danza libera e danzaterapia

La danzaterapia non è semplicemente un’espressione incontrollata del corpo al ritmo di musica. Certamente qualsiasi tipo di danza ha un potere di liberazione e rigenerazione.

“Il sentirsi meglio come prodotto della danza terapia è immune alle interpretazioni: avviene, accade, appare” afferma Enrica Ignesti. Nel caso della danzaterapia si cerca di scoprire come ogni movimento o espressione corporale altro non sia che una rappresentazione dell’anima.  “Si abbandona il contatto razionale e l’anima riesce quindi ad esprimere attraverso il corpo ciò che normalmente non dice”, afferma Lara Benedetti.

Piuttosto che usare le parole, così come farebbe uno psicoterapeuta, il danza-terapeuta usa il movimento per fare esprimere al paziente le sue inquietudini e le sue potenzialità, per farlo crescere e permettergli di liberarsi delle sue insicurezze e delle sue paure.

Come spiega Enrica Ignesti, poiché il movimento e la danza sono strumenti di espressione, “sono state messe a punto vere e proprie tecniche per poter andare a toccare quei nuclei profondi affettivi ed emozionali e stabilire un ponte di comunicazione attraverso il movimento,  la musica e il ritmo.

Come si struttura un percorso di danzaterapia

Esistono molti tipi di danzaterapia ma i più diffusi sono 3:

  • Il metodo analitico di ispirazione junghiana ossia la danza movimento terapia in chiave simbolica- per cui il movimento espressivo del corpo è uno dei modi per esprimere l’inconscio. In questa ottica anche la patologia altro non è che il tentativo dell’anima di “scorporare” parti del corpo impregnate della loro componente emotiva facendole vivere autonomamente. Molto ha a che fare con la psico-somatica. La danza movimento terapia permette al corpo di comunicare e quindi di raccontarsi.
  • Il metodo di Maria Fux: come lei stessa scrive nel suo sito “attraverso il movimento si generano cambiamenti non solo fisici ma che coinvolgono attivamente il nostro corpo interno”. Attraverso gli stimoli fisici si risvegliano quelle parti dormienti o immobilizzate della nostra interiorità, della nostra anima. La danzaterapia è quindi un metodo per rivelarsi a se stessi e allo stesso tempo un modo per comunicare e per relazionarsi con gli altri.
  • Il metodo francese dell'Expression Primitive: fondata dal ballerino francese Herns Duplan, ha un approccio e uno scopo “antropologico”  dovuto ai movimenti archetipici e comuni alle culture usati per svelare gli aspetti che sono universali nella natura umana. Il suono del tamburo, come il battito del cuore è onnipresente in queste danze di gruppo.

Anche se esistono varie scuole in genere la danzaterapia si fa sempre in gruppo. Nel metodo Fux come sottolinea la direttrice del Centro Toscano Arte e Danza Terapia “essenziale è il gruppo: nel suo grembo si sviluppano sia il limite che le potenzialità dell'incontro dell'altro da sé, anche per i danzatori svantaggiati.”

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Maria Fux in una lezione di danzaterapia. Foto: mariafux.com.ar
Il percorso di danzaterapia può essere secondo gli approcci più o meno strutturato. Si cerca quindi di lavorare sulle problematiche individuali ma insieme e di fronte agli altri, proprio perché è fondamentale l’elemento relazionale.

Anche se si svolge in gruppo si cerca di lavorare sugli aspetti specifici di ogni personalità o su quelle dinamiche che emergono nell’interazione del gruppo: la rabbia, l’ansia, la timidezza, sulle emozioni che in genere ci bloccano o ci fanno stare male.

La danzaterapia non è solo appannaggio dei ballerini o aspiranti tali, anzi, afferma la Dott.ssa Benedetti,  a volte la capacità di ballare a livello professionale impedisce di esprimere liberamente i movimenti del corpo. Quindi anche chi non ha mai fatto danza può avvicinarsi a questa metodologia.

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4 Commenti
  • Clelia tessandori

    Mi piacerebbe partecipare

  • Sophie Jacobson

    Mi piace l'articolo, ma delle sedute individuali sono anche importanti per i pazienti che soffrono delllo sguardo dell'altro...in generale, in danza movimento terapia, consiglio di lavorare senza specchi. Bell'articolo!

  • Clelia tessandori

    M'interessa. Dove sei a Firenze?

  • angela anna

    Sono pienamente d'accordo sulla danzaterapia. Ti comunica benessere, serenità, gioia. Tutto il corpo entra in funzione e ti senti risollevata da tutte le angosce, le amarezze della vita. Grazie!

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