Autostima e autorifiuto

L’autostima è “il cosa penso di me?”, sembra il livello di autostima quindi dipende da cosa penso di me Spesso si parla di problemi di autostima per definire quei momenti di senso di ineffic

25 FEB 2015 · Ultima modifica: 27 FEB 2015 · Tempo di lettura: min.
Autostima e autorifiuto

" Tutto ciò inizio un giorno grigio in cui hai smesso di dire con orgoglio IO SONOE, vergognoso ed impauritoHai chinato la testa Ed hai sostituito le tue parole, i tuoi gestiCon un pensiero IO DOVREI ESSERE" J. Bucay

Per avere una buona stima di sé, occorre innanzitutto avere una buona consapevolezza di sé( pregi e limiti) e poi arrivare ad una buona capacità di accettarsi. Inoltre l'assunzione di responsabilità e l'essere coerenti con se stessi permettono di cambiare quell'auto rifiuto in autoefficacia consentendo di sentirsi sufficientemente capaci di avere uno scopo nella vita , una meta da raggiungere e di essere in grado di farlo.

Il video Il circo della Farfalla rende chiaro e certo che ciascuno di noi è unico, speciale, e degno d'affetto e, sebbene a volte possa sembrare difficile crederlo, ricordarlo può aiutare ad affrontare in modo più efficace le sfide della vita. Aggiungo per i più curiosi un racconto di Giovanni Papini l'orologio fermo sulle sette, forse adesso , in questo presente, l'ora della vita vera coincide con la tua ora. Se cosi fosse goditela, magari passa troppo infrettaSu una delle pareti di la mia stanza era appeso un bell'orologio antico che non funzionava più. Le lancette ferme indicavano imperturbabili la solita ora: le sette in punto.

Anche un orologio rotto segna bene l'ora

In fondo, quell'orologio fermo era solo un inutile soprammobile su quella parete biancastra e vuota. Eppure vi erano due momenti della giornata, due istanti fugaci, in cui il vecchio orologio pareva risorgere dalle ceneri come l'araba fenice.

Quando tutti gli altri orologi della città, i cucù, i campanili con i gong delle loro campane segnavano le sette, il vecchio orologio riprendeva vita. Due volte al giorno, la mattina e la sera, quell'orologio tornava in completa armonia con il resto dell'universo.

Se guardassimo quell'orologio soltanto in quei due momenti, diremmo che funziona alla perfezione... Invece, passato quel momento, l'orologio perde il passo, rimanendo fedele a quell'ora.

Ecco, io amo quell´orologio perche io somiglio a quell'orologio. Anche io mi sento bloccato in un tempo. Anche io mi sento inchiodato, immobile. In un certo senso, anch'io sono un adorno inutile su una parete vuota.

Ma so che anch'io potrò godere di fugaci istanti in cui, misteriosamente, giunge la mia ora

In quei momenti mi sentirò vivo. Tutto sarà chiaro e il mondo diventerà meraviglioso. Potrò creare, sognare, volare, dire e sentire di più in quei momenti che in tutto il resto del tempo.

Come a quell'orologio, anche a me sfuggiva il tempo degli altri.Passati quei momenti, gli altri orologi che si annidano dentro altri uomini continuavano a girare, mentre io ritornavo alla mia morte statica, al mio lavoro, alle mie chiacchiere da pub, al mio incedere annoiato che sono solito chiamare "vita".

Ma so che la vita è un'altra cosa. So che la vita vera è la somma di quei momenti che, seppure fugaci, ci consentono di avvertire la sintonia con l'universo. Quasi tutto il mondo, poverino, crede di vivere. Ma esistono soltanto attimi di pienezza, e chi non lo sa e insiste nel voler vivere per sempre, sarà condannato al mondo del grigio, al ripetitivo andare della quotidianità.

Forse tutti viviamo soltanto nell'armonia di quei pochi momenti. Aspetterò che l'ora della vita coincida con la mia ora. E quando arriverà me la voglio godere. Magari poi passa...passa anche troppo in fretta..ma almeno me la sono goduta...

Perciò ti amo, vecchio orologio. Perché io e te siamo la stessa cosa.

Scritto da

Gestaltmente

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