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Attacco di panico: che cos'è?

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

L'attacco di panico è una reazione di "attacco-fuga" attivata in assenza di un vero pericolo esterno. Gli attacchi di panico sono improvvisi, molto intensi e opprimenti.​

23 SET 2016 · Tempo di lettura: min.
Attacco di panico: che cos'è?

Gli attacchi di panico sono improvvisi, molto intensi e opprimenti.

I sintomi che solitamente si hanno durante un attacco di panico sono legati all'attivazione della reazione di "attacco-fuga", una reazione fisiologica automatica che si attiva quando ci troviamo o crediamo di trovarci in una situazione di pericolo per preparare il nostro corpo all'azione o alla fuga.

  • Tachicardia: l'aumento del ritmo cardiaco e della forza di contrazione del cuore fa affluire una maggiore quantità di sangue a muscoli, cuore stesso e cervello.
  • Sensazione di soffocamento o "fame d'aria": i bronchi si dilatano per aumentare la ventilazione e portare più ossigeno verso i muscoli, il cuore e il cervello. La dilatazione dei bronchi è vissuta come sete d'aria e sensazione di soffocamento, come se la gola e la trachea si fossero ristrette e l'aria non passasse più.
  • Sudorazione eccessiva: il corpo si riscalda in situazioni di pericolo e la sudorazione permette al nostro corpo di raffreddarsi regolando la temperatura.
  • Vertigini, testa leggera o sensazione di svenimento: modificazione istantanea della postura per assumere una posizione di difesa.
  • Agitazione e tremore: la ghiandola midollare surrenale produce adrenalina con lo scopo di attivare l'attenzione per poter valutare rapidamente tutti gli elementi di una situazione di pericolo.
  • Nausea o dolori addominali: lo stomaco diminuisce la sua mobilita e stimola gli sfinteri; il lavoro della digestione si arresta attendendo che il pericolo sia passato. L'intestino si mobilita per espellere il peso delle feci.

Non dovremmo stupirci, pertanto, se quando ci sentiamo minacciati iniziamo a tremare, sentiamo il cuore battere forte, sentiamo mancare l'aria: si tratta di reazioni che ci sarebbero utili se dovessimo scappare o combattere un grave pericolo fisico. Durante un attacco di panico la persona è improvvisamente in balìa di una o più delle sensazioni fisiche e cognitive descritte sopra che provocano uno stato di disagio e vengono interpretate come minacciose. L'attacco di panico raggiunge il picco massimo di intensità in circa 10 minuti e solitamente dura circa mezz'ora, lasciando alla fine la persona stanca ed esausta. Molte persone sperimentano un attacco di panico una o due volte nel corso della loro vita. Quando gli attacchi di panico diventano ricorrenti e creano disagio nello svolgimento delle attività quotidiane, sociali e lavorative, si parla di Disturbo di Panico.

Se si soffre di un Disturbo di Panico ricorrere a un supporto professionale è importante ed efficace nel ridurre numero e intensità.

Scritto da

Dott.ssa Carla Lo Giudice

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