Attacchi di panico: varie tipologie e indicazioni pratiche di trattamento

In questo articolo verranno classificate le varie forme di panico ed il relativo trattamento

25 APR 2014 · Tempo di lettura: min.

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Attacchi di panico: varie tipologie e indicazioni pratiche di trattamento

Attraverso il dialogo strategico è possibile distinguere varie forme di panico e di conseguenza calzare il trattamento più idoneo vediamole insieme:

Attacchi di panico
Hai paura di perdere il controllo o di morire?
 

Attraverso questa semplice domanda si può discriminare una base ossessiva da una fobica.

Se si ha come risposta paura di perdere il controllo, si indagherà il chi, il cosa, il come, il dove ed il quando ossia chi ha il problema, di che cosa si tratta, cosa fa il soggetto per risolvere il problema, dove si presenta il problema e quando si manifesta.

Se si ha come risposta paura di morire, bisogna distinguere se di paura o di una malattia e successivamente si indagherà il chi, il cosa, il come, il dove ed il quando ossia chi ha il problema, di che cosa si tratta, cosa fa il soggetto per risolvere il problema, dove si presenta il problema e quando si manifesta.

Una volta avute queste informazioni si procederà con le seguenti manovre che qui verranno elencate in modo generico:

Manovre generali:

  • Paura dell’aiuto (es. senso di incapacità)
  • Paura di prendere precauzioni (es. conferma paura)
  • Paura di parlare (“…è un fertilizzante che fa crescere la paura…”)
  • Paura dell’evitamento (es. ferite)
  • Controllo che fa perdere il controllo (es. marionetta rotta con gli occhi rivolti all’indentro)
  • WORST FANTASY: prescrizione paradossale - piuttosto che scappare tocca il fantasma così scompare
Hai paura di perdere il controllo o di morire?

Come abbiamo visto prima questa domanda ci permette di distinguere una base ossessiva da una fobica

Adesso poniamo che il soggetto dia come risposta la seconda ossia paura di morire. A questo punto bisogna distinguere e chiedere:

Hai paura di morire di paura o di una malattia?

Se darà come risposta la prima alternativa l'intervento è quello illustrato sopra, se la persona dirà di una malattia, l'intervento non potrà essere sugli attacchi di panico che sono una conseguenza di un altro problema vediamolo insieme:

La persona ha risposto di una malattia e a questo punto bisogna distinguere e chiedere:

Hai paura di morire di una malattia ad un organo specifico o a vari organi?

Se si ha la prima risposta si tratta di patofobia (es. paura di morire di infarto), se si ha la seconda risposta si tratta di ipocondria.

Successivamente si indagherà il chi, il cosa, il come, il dove ed il quando ossia chi ha il problema, di che cosa si tratta, cosa fa il soggetto per risolvere il problema, dove si presenta il problema e quando si manifesta.

Una volta avute queste informazioni si procederà con le seguenti manovre che qui verranno elencate in modo generico:

Manovre generali:

  • check-up evitare consulti 
  • congiura del silenzio (più il paziente ne parla, più si sente solo)
  • Paura dell’aiuto
  • Diario del cuore

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Scritto da

Dott. Giorgio Ioimo

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