Attacchi di panico: sintomi e trattamento

Pensi di avere avuto un attacco di panico ma non sei sicuro/a di poter riconoscerne i sintomi? Te li spieghiamo attraverso il nostro articolo.

6 apr 2018 Psicopatologie - Tempo di lettura: min.

psicologi

«La caratteristica del timor panico consiste nel fatto che esso non è chiaramente cosciente della sua ragion d'essere, e più che conoscerla la presuppone, facendo valere in mancanza di meglio come ragione del timore il timore stesso», Arthur Schopenhauer.

Il 5% delle persone avrà almeno un attacco di panico nel corso della sua vita. Non sempre è facile spiegare cos'è un attacco di panico, soprattutto a quelle persone che non ne hanno mai avuto uno. Si tratta di un disturbo d'ansia caratterizzato da episodi di paura molto intensa e da una serie di sintomi quali tachicardia, mancanza di respiro, vertigini, paura di morire e di perdere il controllo, nausea e/o formicolio. Gli attacchi di panico solitamente arrivano in maniera del tutto inaspettata e possono durare fino a 20 o 30 minuti. Nonostante siano di breve durata, questi episodi di intensa paura lasciano un segno indelebile nella vita della persona che ne soffre, che vive con il timore che possano presentarsi nuovamente.

Gli attacchi di panico si distinguono dall'ansia adattiva, ossia quella fisiologica, legata alla sopravvivenza, e da quella generalizzata o patologica, ossia quella che si presenta costantemente senza la necessità che si presenti un pericolo reale. Questi episodi di panico, infatti, sono più intensi ma di durata minima.

La persona che ne soffre inizia ad angosciarsi senza una ragione apparente. Questo campanello di allarme si trasforma in pochi minuti in ansia. La reazione a livello fisico e psicologico peggiora i sintomi che man mano raggiungono il culmine, sfociando nell'attacco di panico.

panico.jpg

Avere un attacco di panico può essere un'esperienza traumatica e molto dolorosa. Le cause di questo disturbo d'ansia possono essere sia genetiche che ambientali. Se da una parte alcune persone sono più predisposte a soffrire di attacchi di panico, dall'altro lo stress, lo stile di vita, l'utilizzo di sostanze come droghe e alcol ed eventuali traumi possono aumentare le possibilità di soffrire di questo disturbo.

Ovviamente, quando viviamo il nostro primo attacco di panico, la paura che si ripresenti è molto alta. Per questo è importante sapere che questi non sono assolutamente pericolosi.

Si tratta semplicemente di una reazione della nostra mente e del nostro corpo davanti a un pericolo che crediamo sia reale. Una dei timori più grandi, durante un attacco di panico, infatti, è proprio quello di pensare che la crisi non finirà mai.

shutterstock-673171759.jpg

Nonostante si tratti di una reazione naturale del nostro corpo, vivere quotidianamente con la paura di soffrire di attacchi di panico non ci permette di vivere serenamente. Questo disturbo d'ansia, infatti, potrebbe compromettere seriamente la nostra vita lavorativa e personale. Per questo è indispensabile chiedere aiuto a uno specialista. Affinché si possa avere una diagnosi corretta, però, è necessario non avere avuto solamente una crisi isolata. Il medico di famiglia, infatti, dovrà valutare innanzitutto se si tratta di attacchi di panico o di altri disturbi fisici come attacchi di cuore o epilessia.

Se il risultato della diagnosi sono gli attacchi di panico, niente paura! Questo disturbo può essere controllato e superato grazie alla terapia e, nel caso sia necessario, anche ai farmaci. È bene però ricordare che le medicine come gli ansiolitici, pur essendo utili nel trattamento dei disturbi di panico, sono solo un aiuto per poter controllare gli episodi mentre si lavora sulle cause degli attacchi di panico con uno psicologo o uno psicoterapeuta.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in attacchi di panico.

Lascia un commento

Commenti (1)

Articoli correlati