Assunzioni disfunzionali

Le assunzioni disfunzionali sono regole o principi che guidano il comportamento e che hanno le loro origini nelle esperienze di crescita.

26 GIU 2017 · Tempo di lettura: min.
Assunzioni disfunzionali

Secondo Beck vi sono tre principali errori che determinano inferenze errate, cioè processi di pensiero non basati su un ragionamento sistematico per prove ed errori, ma unicamente su un giudizio causale utilizzato secondo la logica comune: il pensiero dicotomico, cioè attribuire gli eventi come se avessero caratteristiche tutte positive o negative, ossia la tendenza alla conferma totale o disconferma totale dell'evento. Inoltre vi è la ipergeneralizzazione, cioè attribuire a molte più conseguenze i fattori di uno specifico comportamento.

Inoltre vi è l'astrazione selettiva, la tendenza alla squalifica, la catastrofizzazione,la minimizzazione. Un altro processo è il basare l'evento solo sulle conseguenze emotive, oppure il mettere in atto un comportamento perché è un dovere farlo. Un altro processo è l'etichettamento , ossia l'attribuzione sistematica di etichette negative ai fenomeni. La personalizzazione è l'attribuzione casuale a sé stessi dei propri insuccessi. Le persone utilizzano questi ragionamenti del pensare normale, ma se sommati e frequenti nelle varie situazioni possono diventare patologiche.

Le assunzioni disfunzionali sono regole o principi che guidano il comportamento e che hanno le loro origini nelle esperienze di crescita. Questi elementi possono essere impliciti ma possono essere dedotti dal comportamento interpersonale dell'individuo (Beck, 1976).

L'ABC viene considerato come uno schema mentale che lo psicoterapeuta tiene presente nell'ordinare i dati che emergono e caratterizzano l'esperienza del paziente nell'ambito di particolari eventi. Insieme al paziente si individuano gli elementi attivanti di questi specifici eventi, che possono essere: eventi esterni, cioè comportamenti degli altri, fattori ambientali; interni (cioè emozioni, pensieri).

La prima fase è l'individuazione del comportamento da modificare considerando anche le risposte emotive collegate; è il C cioè il comportamento problematico. Questi vengono divisi in emozioni nella loro intensità, i comportamenti interessanti nella psicoterapia, inibizione emotiva e la carenza di abilità relazionali. Inoltre vi è il tipo di emozione, è la qualità dell'emozione che dipende anche dalle valutazioni cognitive del paziente. Inoltre vi è l'adeguatezza del lessico utilizzato nel colloquio clinico. Vengono quindi poste domande che riguardano sia lo stato emotivo di fronte a un evento ma anche sulle rappresentazioni che in quella situazione il paziente ha di sé stesso e degli altri.

È importante chiarire gli A: l'evento deve essere oggettivo, specifico e ben definito, ed in particolare recente in modo che possa essere ricordato, cioè che si verifica nella vita quotidiana. A questo punto si cerca di comprendere se l'A è effettivamente collegato al C. il legame tra C e A sta nel significato chela persona attribuisce ad A. lo psicoterapeuta infine formula L'ABC, lo psicopetapeuta cerca di esplorare le convinzioni del paziente sul B: cioè cioè come interpreta le conoscenze sulla base delle relazioni tre B e C, il dialogo interno e le motivazioni sono indicative della sua condizione psicologica e questo è il punto di partenza per il trattamento psicoterapeutico.

Bibliografia

E. Sanavio

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