Aspetti psicologi dell'enuresi; uno studio su un campione di bambini italiani.

Il presente lavoro si è incentrato sulla verifica dei fattori ambientali e costituzionali che possono essere associati alla condizione dell'enuresi (pipì a letto)

22 MAR 2015 · Ultima modifica: 24 LUG 2015 · Tempo di lettura: min.

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Aspetti psicologi dell'enuresi; uno studio su un campione di bambini italiani.

Scopo dello studio condotto presso la facoltà di Psicologia dell'Università degli Studi G. D'annunzio di Chieti è stato contribuire alla comprensione del funzionamento socio-affettivo del bambino con enuresi esplorando quattro dimensioni centrali: l'attaccamento, l'autostima, l'autocontrollo e il temperamento.

Ventidue bambini con enuresi insieme alle loro madri sono stati coinvolti nello studio e messi e confronto, sulla base del genere e dell'età, con un gruppo di controllo di bambini continenti.

Lo strumento utilizzato per valutare la qualità dell'attaccamento materno, il Separation Anxiety Test (SAT), ha rilevato che i bambini con enuresi, quando messi a confronto con bambini continenti, hanno maggiori problemi rispetto a questa dimensione affettiva. Riguardo le capacità e difficoltà, misurate con lo Strengths and Difficulties Questionnaire (SDQ), è emerso che l'enuresi correla in modo significativo con tutte le dimensioni esplorate dallo strumento (emozionalità, problemi comportamentali, iperattività, rapporti problematici con i pari, prosocialità).

Dai dati ottenuti dal Test Multidimensionale dell'Autostima (TMA) è emerso che l'enuresi influisce sulla percezione delle proprie competenze in tutte le dimensioni considerate (emozionale, scolastica, familiare, sociale).

L'unico costrutto che non sembra associato all'enuresi è stato il temperamento e ciò sembra sottolineare come sono i fattori ambientali ad avere maggior peso sul disturbo piuttosto che la caratteristiche che riguardano maggiormente la base biologica del comportamento.

Lo studio non consente di evidenziare le relazioni di causa-effetto implicate in queste associazioni. Non è possibile dire, sulla base di questi risultati, se l'enuresi predispone alle difficoltà socio-affettive emerse, o se, piuttosto, questi aspetti disfunzionali sono concause, assieme ad altre di natura biologica, dell'insorgenza del disturbo.

Certo è un obiettivo ambizioso,ma se ogni visita pediatrica fosse associata ad un consulto psicologico emergerebbero di certo tanti elementi che potrebbero aiutare le famiglie e soprattutto i bambini ad esplorare cosa è sotteso al disturbo, a migliorare la compliance alle cure farmaceutiche, e a prendere maggiore coscienza del problema e delle sue implicazioni psicologiche.

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