Ascolto attivo legato alla crescita e alla consapevolezza di sé

Ascoltare sé stessi per conoscerse le proprie forze e fragilità, su cui poter poi lavorare. Ascoltare e conoscere sé stessi per riuscire ad ascoltare e riconoscere gli altri.

2 MAR 2018 · Ultima modifica: 9 SET 2022 · Tempo di lettura: min.

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Ascoltto attivo

Ogni giorno ognuno di noi si trova ad affrontare esperienze positive e/o negative legate a come si sente, a come è in grado di interagire con gli altri e le risposte che riceve possono migliorare o peggiorare la percezione che ognuno ha di sé.

Cosa significa ascolto attivo?

  • Ascoltare: ascoltare con attenzione, ascoltare, prestare attenzione (dizionario Treccani).
  • Ascolto: dalla radice Auris 'orecchio', nel latino parlato Ascoltare è un verbo transitivo. La parola ascolto nasce in italiano come derivato del verbo ascoltare, che a sua volta deriva dal latino auscultare, cioè sentire con l'orecchio. Il significato tradizionale della parola ascoltare è proprio quello che indica in generale l'azione e il risultato dell'ascolto ed è fortemente legato al concetto di attenzione. Attenzione a cosa? (wikipedia)

I cinesi scrivono il verbo ascoltare con un ideogramma che racchiude altri cinque ideogrammi e significati. L'ascolto comprende: l'orecchio (organo), gli occhi (guardare con attenzione l'interlocutore), la mente (pensare a ciò che si ascolta e associarlo a ciò che si dice e si sente), l'attenzione (prestare attenzione) e il cuore (legato alla percezione emotiva). Ascoltare non significa semplicemente sentire ciò che l'altro dice, ma percepire i sottotesti e le emozioni che prova. Riconoscere l'altra persona ascoltandola.

Ascoltare attivamente se stessi per comprendere meglio il proprio funzionamento, i propri bisogni, desideri ed emozioni. Questa azione, che può sembrare ovvia e banale, contiene molti più elementi di quanto si pensi. Ogni giorno percepiamo le nostre emozioni e spesso, per mancanza di tempo ed energia, ci limitiamo a registrarne la presenza senza coglierne il significato, l'importanza e il messaggio che trasmettono.

In effetti, a volte non siamo in grado di riconoscere un'emozione che stiamo vivendo o il vero motivo che l'ha generata. Essere arrabbiati con qualcuno o qualcosa può nascondere non solo la rabbia, ma anche emozioni e sentimenti legati a un senso di solitudine, perdita, frustrazione, tristezza o delusione. L'ascolto attivo di se stessi è importante per capire cosa spinge ciascuno di noi a muoversi verso un obiettivo e cosa guida la ricerca del proprio benessere.

Come essere un ascoltatore attivo?

L'ascolto attivo è la capacità non solo di ascoltare il parlato, ma anche di tenere conto del tono di voce, della comunicazione non verbale e, soprattutto, degli aspetti emotivi presenti nelle relazioni e nelle conversazioni con gli altri.

L'ascolto attivo può essere attuato anche verso se stessi, quante persone quando provano tristezza decidono di non voler essere tristi, perché fa male ricordare certi eventi e/o persone, e si distraggono pensando o facendo altro? Quante persone non riescono a percepire appieno gli eventi felici che vivono perché pensano che non possono essere presenti nella loro vita, né potranno mai essere felici? La capacità di permettere a se stessi di sentire, comprendere e sperimentare le proprie emozioni aumenta la conoscenza di sé, dei propri punti di forza e di debolezza.

Ascolto attivo

Riconoscere le proprie fragilità richiede l'ascolto delle proprie emozioni, dei propri desideri, dei propri bisogni, richiede energia e tempo, spesso con il supporto di qualcuno che ci aiuti a farlo (psicologo, psicoterapeuta). Quasi tutte le persone hanno dentro di sé un dolore che non vogliono affrontare o provare a livello emotivo e fisico. Questo può portare a lungo andare alla creazione di difese e "blocchi" che limitano la persona nel vivere e percepire non solo se stessa ma anche gli altri e influenzano le relazioni che si creano con loro. Non essendo consapevoli di se stessi e delle proprie emozioni, come ci si può relazionare correttamente con gli altri e con le loro emozioni?

L'ascolto attivo è anche alla base dell'empatia, la capacità di riconoscere e comprendere le emozioni degli altri. Comprendere il vero messaggio di una frase pronunciata in modo aggressivo può facilitare il riconoscimento dei bisogni e delle paure dell'altro; un esempio: il figlio adolescente che dice con rabbia ai genitori che non li ama perché non lo lasciano uscire, in realtà nasconde la frustrazione di non essere riconosciuto nei suoi bisogni, mostrando la sua impotenza e il suo desiderio di crescere e diventare adulto.

Pertanto, l'ascolto attivo si ottiene integrando le abilità di ascolto del messaggio, di comprensione delle emozioni presenti e di elaborazione delle esperienze vicarie percepite.

Un altro elemento chiave che favorisce la capacità di ascolto attivo è la gestione del feedback nella comunicazione; questo si ottiene attraverso la capacità di porre domande aperte, alternative, di verifica e di comprensione. Questo aspetto dell'ascolto di sé riguarda l'autoriflessione, il porsi domande per ampliare la conoscenza di sé.

L'autoascolto attivo aumenta la conoscenza e la consapevolezza di sé e del proprio funzionamento, il che non solo spinge la persona verso il miglioramento di sé, ma influisce anche sulla qualità delle relazioni con gli altri, caratterizzate da un maggiore riconoscimento delle componenti emotive, dei bisogni e dei desideri degli altri.

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Scritto da

Dott.ssa Ambra Caselli

Bibliografia

  • Sutton, J (2019). Active Listening: The Art of Empathetic Conversation. Positive Psychology. https://positivepsychology.com/active-listening
  • Cuncic, A (2020). What Is Active Listening? Very Well Mind. https://www.verywellmind.com/what-is-active-listening-3024343
  • O'Bryan, A (2020). How to Practice Active Listening: 16 Examples & Techniques. Positive Psychology. https://positivepsychology.com/active-listening-techniques/   

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