Ascolto attivo legato alla crescita e alla consapevolezza di sé

Ascoltare sé stessi per conoscerse le proprie forze e fragilità, su cui poter poi lavorare. Ascoltare e conoscere sé stessi per riuscire ad ascoltare e riconoscere gli altri.

2 MAR 2018 · Tempo di lettura: min.
Ascolto attivo legato alla crescita e alla consapevolezza di sé

Ogni giorno ognuno di noi affronta esperienze positive e/o negative legate a come ci si sente, a come si riesce a interagire con gli altri e le risposte che riceviamo possono migliorare o peggiorare la percezione che ognuno ha di se stesso.

Ascoltare: stare a sentire con attenzione, porgere orecchio, dare retta (dizionario treccani).

Ascolto: dalla radice Auris "orecchio", latino parlato, Ascoltare è verbo transitivo. La parola ascolto nasce in italiano come derivato del verbo ascoltare, che proviene a sua volta dal latino "auscultare", cioè sentire con l'orecchio. Il significato tradizionale del termine ascolto è appunto quello che indica in genere l'azione e il risultato dell'ascoltare ed è fortemente legato al concetto di attenzione. Attenzione a cosa? (wikipedia)

I cinesi scrivono il verbo ascoltare con un ideogramma che racchiude al suo interno altri 5 ideogrammi e significati. Ascoltare racchiude: orecchio (organo preposto), 10 occhi (guardare attentamente l'altro), mente (pensare a quello che si sente e associarlo a quanto detto e sentito), attenzione (porre attenzione) e cuore (legato alla percezione emotiva). Ascoltare non è semplicemente sentire quello che l'altro dice ma percepirne i sottointesi e le emozioni che sente. Riconoscere l'altro ascoltandolo.

Ascoltare in maniera attiva noi stessi per poter comprendere meglio il proprio funzionamento, i propri bisogni, i desideri e le proprie emozioni. Questa azione che può sembrare scontata e banale racchiude in sé molti più elementi di quanto si creda. Ogni giorno percepiamo le nostre emozioni e spesso, per impossibilità di tempo, energie ci troviamo a registrarne semplicemente la presenza senza coglierne il senso, l'importanza e il messaggio che portano. Anzi a volte non si è in grado di riconoscere un emozione che si sta vivendo ne il reale motivo che la provoca. Essere arrabbiati con qualcuno o per qualcosa può celare oltre al fastidio anche emozioni e sentimenti legati al senso di solitudine, di perdita, di frustrazione, di tristezza o di delusione. Ascoltare attivamente se stessi è importante per comprendere cosa spinge ognuno di noi a muoversi verso un obiettivo e che spinge la ricerca del proprio benessere.

Ma cosa significa ascolto attivo?

L'ascolto attivo è quella capacità di non ascoltare semplicemente il parlato, ma considerare anche il tono di voce, la comunicazione non verbale e soprattutto gli aspetti emotivi presenti nelle relazioni e nelle conversazioni con gli altri. L'ascolto attivo può essere attuato anche verso se stessi, quante persone quando sentono tristezza decidono che non vogliono essere tristi, in quanto fa male ricordare determinati eventi e/o persone, e si distraggono pensando o facendo altro? Quante persone non riescono a percepire a pieno gli eventi felici che vivono perché pensano che nella loro viva non possano essere presenti, ne mai potranno essere felici? Il potersi concedere di sentire, comprendere e vivere le proprie emozioni permette di aumentare la conoscenza di sé, dei propri punti di forza e delle proprie fragilità.

Riconoscere le proprie fragilità richiede ascolto delle proprie emozioni, dei desideri, dei bisogni, richiede energie e necessità di tempo, spesso anche con il supporto di qualcuno che ci aiuti a farlo (psicologo, psicoterapeuta). Quasi ogni persona racchiude in se un dolore che non vuole affrontare o sentire a livello emotivo e fisico. Questo può portare alla lunga alla creazione di difese e di "blocchi" che limitano la persona nel vivere e percepire non solo se stessa ma anche gli altri e influenza le relazioni che si creano con loro. Non avendo coscienza di sé e delle proprie emozioni come ci si può relazionare in modo corretto con gli altri e le loro emozioni?

L'ascolto attivo è, inoltre, la base dell'empatia, la capacità di riconoscere e comprendere le emozioni altrui. Comprendere il messaggio reale di una frase detta in modo aggressivo può agevolare il riconoscimento dei bisogni e delle paure dell'altro; un esempio: il figlio adolescente che arrabbiandosi dice ai genitori che non gli vuole bene perché non gli permettono di uscire nasconde in realtà la frustrazione si non essere riconosciuto nella sua necessità, mostra la sua impotenza e il desiderio di crescere per diventare un adulto.

Un ascolto attivo si ottiene quindi attraverso l'integrazione delle capacità di ascolto del messaggio, comprensione delle emozioni presenti ed elaborazione dei vissuti indiretti percepiti. Un altro elemento fondamentale che favorisce la capacità di ascolto attivo è la gestione del feedback nella comunicazione; questo si ottiene attraverso la capacità di fare domande aperte, alternative, di verifica e di comprensione. Questo aspetto nel momento in cui si ascolta se stessi consiste nell'autoriflessione, un auto porsi domande per espande la conoscenza di sè. Ascoltarsi attivamente aumenta la conoscenza e la presa di coscienza di se stessi e del proprio funzionamento, questo oltre a spingere la persona verso un miglioramento personale influenza anche la qualità delle relazioni con gli altri, caratterizzate da una maggior riconoscimento delle componenti emotive, dei bisogni e desideri dell'altro.

Scritto da

Dott.ssa Ambra Caselli

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