Ansia sociale

A molti sarà capitato di arrossire, di temere il giudizio degli amici, ma per le persone con ansia sociale interagire con l'altro ed esporsi al suo ipotetico giudizio diventa fonte di sofferenza

16 OTT 2018 · Tempo di lettura: min.
Ansia sociale

Il Disturbo d'ansia sociale o fobia sociale è un disturbo che si caratterizza per la paura di essere osservati e giudicati negativamente in situazioni sociali oppure durante l'esecuzione di un'attività in pubblico.

"Ecco due occhi addosso a me, altri due, ora sembrano cento. Provo a distrarmi, mi allaccio le scarpe, non sembra bastare. Tutti i miei amici ballano e si divertono. Altri dieci minuti e vado via. Ogni volta è la stessa storia, tutti sembrano sereni, felici mentre io sono fermo, immobile, paralizzato in un angolino, un alieno nel mio stesso corpo. Questa è l'ultima volta che accetto un invito. Molto meglio il mio divano, il mio plaid e la compagnia del mio gatto. E' sempre la stessa storia, torno a casa e ripenso alla serata. Se ne saranno accorti tutti, ero imbarazzato da far paura, ora chissà cosa penseranno di me, diranno che sono il solito sfigato. Anche questa volta ho sbagliato tutto".

Gli individui con questo disturbo hanno il terrore di dire cose imbarazzanti, di essere giudicati ansiosi, incompetenti o strani in situazioni sociali (non familiari) e spesso esagerano la probabilità, ma anche la gravità delle conseguenze negative di un eventuale giudizio sfavorevole.

Tendenzialmente, le situazioni più temute sono:

  • Parlare in pubblico, scrivere o firmare in presenza di altre persone;
  • Iniziare e mantenere una conversazione, conoscere persone nuove;
  • Andare ad una festa;
  • Fare la fila in luogo pubblico, usare mezzi di trasporto, usare i bagni pubblici;
  • Bere o mangiare o telefonare davanti ad altre persone;
  • Perdere il controllo dell'intestino.

La persona con fobia sociale vive le situazioni sopra elencate con estrema sofferenza, ansia e disagio, pertanto è molto probabile che inizi a evitarle pensando che in tal modo starà bene e al sicuro. In alcuni casi l'ansia è limitata e circoscritta ad un ambito particolare, ad esempio parlare in pubblico, ma in altri è estesa a più ambiti e in casi estremi questo ha come conseguenza l'isolamento sociale della persona.

Spesso queste persone evitano il contatto visivo, parlano con voce molto bassa, sono cioè presenti le reazioni tipiche della vergogna: postura dimessa, rossore in viso, sudorazione eccessiva.

A questo punto un dubbio sorge spontaneo: quale differenza c'è tra timidezza e ansia sociale?

Molte persone vengono definite timide, ma c'è una grande differenza tra l'essere timidi e soffrire di fobia sociale. Solitamente, la timidezza si presenta in alcuni periodi della vita, specialmente in adolescenza, ma tende a diminuire col passare del tempo. Coloro che soffrono di fobia sociale invece:

  • Cominciano a preoccuparsi molto tempo prima per una determinata situazione,
  • Si sentono peggio se provano a rimanere e "resistere" nella situazione,
  • Le volte successive, potrebbero essere ancor più preoccupati,
  • Evitano le situazioni temute.

Quindi uno degli elementi distintivi della fobia sociale è l'ansia anticipatoria, ossia l'immaginare di fare una brutta figura o di sembrare strano già molto tempo prima dell'effettivo ritrovarsi nella situazione temuta. Questo aumenta il livello d'ansia così tanto che la probabilità che qualcosa vada storto sarà maggiore.

Molte volte questa ansia anticipatoria finisce col diventare una sorta di profezia che si autoavvera: la persona legge come giudizi negativi i segnali dell'altro - una conferma in sostanza di quello che l'individuo più teme - e, di conseguenza, l'imbarazzo e la vergogna aumentano, provocando l'instaurarsi di un circolo vizioso che mantiene il timore del giudizio negativo e l'ansia anticipatoria.

Il timore di essere giudicato negativamente spesso è accompagnato da:tremori, eccessiva sudorazione, diarrea, tensione muscolare.

La fobia sociale, spesso, compromette in maniera piuttosto rilevante la qualità della vita: l'individuo spesso tende ad isolarsi, rinuncia a praticare hobby, come frequentare palestre, corsi di teatro, attività ricreative ecc., per paura di essere giudicato negativamente.

Cosa fare?

La terapia cognitivo comportamentale si è dimostrata efficace per la cura della fobia sociale. L'obiettivo è quello di modificare le interpretazioni che il soggetto ha in relazione a determinate situazioni, che egli reputa come catastrofiche e intollerabili, accettando gradualmente il rischio di poter fare una brutta figura.

Infine, risulta impossibile eliminare totalmente le situazioni stressanti, ma ci si può impegnare affinché il soggetto acquisisca delle strategie per far fronte ai sintomi dell'ansia.

Scritto da

Dott.ssa Silvia Rosafio

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