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Ansia e angoscia come mali dell'essere

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

E se l'ansia e l'angoscia fossero dei segnali che vogliono dirci qualcosa? Sintomi che non stiamo seguendo i nostri desideri?

16 GIU 2017 · Tempo di lettura: min.
Ansia e angoscia come mali dell'essere

Lo stress e gli attacchi di panico sono segnali che ci porteranno, presumibilmente, all'ansia e all'angoscia.

Per fare chiarezza su questa tematica, abbiamo fatto qualche domanda al dottor Giancarlo Gramaglia.

  • Cos'è l'ansia?

Ansia ed angoscia li tratto come sinonimi, ma preferisco usare il termine angoscia perché ci conduce ad una delle più importanti idee di Freud. Angoscia è arresto del pensiero, o meglio pensiero che non arriva a pacificarsi, minaccia di perdere un potere che produce il Super-Io, che è un cedimento del pensiero. L'angoscia è il male dell'essere, in cui l'essere manca di qualche cosa. È qualcosa che di solito il soggetto non riesce a capire da dove arrivi: proviene da ciò che chiamiamo il Super-Io.

L'angoscia è stata a lungo considerata come un disturbo esistenziale filosofico. Dalla scienza medica, di recente, come un disturbo biologico. È falso sia il primo che il secondo caso.

  • Quali sono i sintomi dell'ansia?

Tra i sintomi fisici che di solito accompagnano l'angoscia troviamo: preoccupazione eccessiva per il futuro, comportamenti compulsivi, stanchezza e affaticamento, mal di testa, tensione muscolare, dolori muscolari, difficoltà di deglutizione, tremore, contrazioni nervose, irritabilità, insonnia, demotivazione e insicurezza; ciascun individuo, però, ritrova delle sue particolarità specifiche che gli sono proprie.

  • Perché ci viene l'ansia?

Perché non riusciamo a riconoscere il nostro pensiero, in quanto fonte del nostro diritto soggettivo e fondante ciascuno.

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  • Come gestire l'ansia?

Un individuo le prova tutte per gestire l'ansia proprio perché non sa da dove viene: non è padrone in casa propria, questo è il problema! Per gestirla, in primo luogo, occorre mettere in gioco se stessi e lavorare per conoscersi, o meglio per ri-conoscere se stessi.

  • Cosa nasconde, in realtà, l'ansia? Qual è il suo significato più profondo?

Una delle grandi idee di Freud è che le angosce sono di vita, non esistono angosce di morte. È il segnale della minaccia di una perdita del primo diritto del bimbo.

  • Quali sono i trattamenti più adatti?

In moltissimi casi il trattamento è stato affidato erroneamente agli psicofarmaci ed alle sostanze inibenti che rendono il soggetto più conforme ai comportamenti prestabiliti da una norma che non gli appartiene.

Con la psicoanalisi è l'individuo che elabora da sé la questione del Super-Io arrivando a definirla ed eventualmente a giungere ad un riconoscimento, a qualcosa che metta l'individuo in condizione di essere più sollevato, per ritrovare la propria prima costituzione attraverso il lavoro di analisi.

«L'ansia non ci sottrae il dolore di domani, ma ci priva della felicità di oggi» (C. H. Spurgeon).

Se vuoi saperne di più, consulta il nostro elenco di professionisti specializzati nella cura dell'ansia.

Scritto da

Gramaglia Dr. Giancarlo

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