Andare dallo psicologo? Perché dovrei farlo?

Andare dallo psicologo è una decisione presa con vergogna: 'ma non sono mica matto!', oppure 'beh, ma non sono preso così male!'. Davvero le tue scuse sono più importanti della tua felicità?

9 FEB 2017 · Tempo di lettura: min.

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Andare dallo psicologo? Perché dovrei farlo?

Spesso nella vita succede che si possano incontrare momenti in cui non ci sentiamo più bene come prima… facciamo fatica a capire cosa ci stia succedendo; ecco che allora iniziamo ad andare dal medico, fare degli esami… ma a livello fisico ci viene detto che non abbiamo alcun problema. Eppure quella sensazione di malessere, di inadeguatezza, di ansia, di preoccupazione persiste…eppure quella sensazione prima non ce l'avevo. Cosa sta succedendo?

Allora ci confrontiamo con parenti e amici, chiediamo se è capitato anche a loro, cos'hanno fatto e se hanno dei suggerimenti: ''prova ad andare da uno psicologo''.

Andare dallo psicologo però è una decisione presa spesso con riluttanza quasi con vergogna. Spesso si dice: ''ma non sono mica matto!'', oppure ''beh, ma non sono preso così male!'', o ancora ''ah ma io non credo in quelle cose''.

Questi sono solo alcuni esempi che esprimono quanta difficoltà ci sia ancora ad accettare la figura dello psicologo e al tempo stesso di accettare la nostra parte fragile e vulnerabile: peccato che proprio da questa parte nasce la nostra forza e la nostra opportunità di cambiare.

Ma come capire quando è opportuno chiedere un colloquio con uno psicologo? Quali sono i problemi che troverebbero risposta andando dallo psicologo? Perché andare dallo psicologo?

Generalmente, l'aiuto va cercato quando non si è più in grado di trovare da solo le risposte: quando, cioò, si attraversa un periodo di sofferenza psicologica che dura nel tempo e nonostante tutto, tanto da creare delle difficoltà, blocchi nella vita di ogni giorno sia sul lavoro che con i familiari o gli amici.

È utile andare dallo psicologo quando:

•siete in difficoltà ad eseguire attività quotidiane, sia a casa sia al lavoro;

•non riuscite a vedere una soluzione, nonstante abbiate chiesto aiuto a parenti o amici;

•consultare il medico o altri specialisti non ha cambiato nulla;

•vi sentite particolarmente preoccupati o molto tristi;

•avete dei comportamenti, delle reazioni o pensieri che non riuscite a controllare e che neanche voi vi spiegate;

•evitate situazioni che prima non vi creavano alcun disagio, ad esempio frequentare un posto affollato o prendere un aereo;

•vi sentite tesi, agitati e avete spesso difficoltà a dormire, tachicardia e capogiri;

•per stare meglio ricorrete all'alcool o ad altre droghe;

•state così male da pensare al suicidio.

Altri motivi per intraprendere un percorso psicologico potrebbero essere quelli di sentirsi troppo spesso o da troppo tempo depressi o ansiosi o perché sono sempre arrabbiati. Quando si sente il bisogno di un sostegno per affrontare una malattia cronica che ormai ha svuotato l'energia della persona. In caso di una separazione, un divorzio o un lutto.

Perché andare dallo psicologo?

In tutti questi casi andare dallo psicologo è utile a fare il punto della situazione, mettere in ordine, dare un senso, trovare un tempo per sè per capire il problema che causa tanta sofferenza e compromette la qualità della vita, per individuarne il significato e per cambiare il modo di reagire alle situazioni e gestire tensioni, infelicità e insicurezze.

Il punto è chiedersi se davvero le tue scuse sono più importanti della tua felicità?

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Scritto da

Dott.ssa Laura Totti

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