Amica/Nemica Ansia

L'ansia è fondamentale alla nostra sopravvivenza, poiché ci mette in guardia davanti ad un pericolo. Ma Cos'è l'ansia patologica?

18 OTT 2017 · Tempo di lettura: min.
Amica/Nemica Ansia

AMICA/NEMICA ANSIA! Diversamente dai tempi in cui Freud rese noto alla popolazione scientifica che la maggior parte delle giovani donne soffriva di isteria, ai tempi odierni, il male più diffuso sembra sia il disturbo d'ansia, con sintomi più o meno gravi, spesso associati ad episodi depressivi; male diffuso sia tra i maschi che tra le femmine. Ma cos'è l'ansia? E' per sua natura un'emozione negat...iva? Un'emozione di cui disfarcene il prima possibile? No! L'ansia è fondamentale alla nostra sopravvivenza, poiché ci mette in guardia davanti ad un pericolo. In questo caso, si inibisce il sistema parasimpatico che si interessa ad esempio della digestione, del rilassamento, dell'evacuazione, e si attiva il sistema simpatico dedito all'azione. Per cui, davanti ad un pericolo reale possiamo attivarci per attaccare o per fuggire. L'ansia diventa, quindi, "un'emozione patologica", sino ad assorbire la persona nella sua totalità e quindi a diventare un vero e proprio sentimento, quando non vi è nessun pericolo reale esterno. Quando la persona si sente minacciata e perseguitata da qualcosa che sta fuori di sé, ecco che irrompe la nostra amica ansia, manifestandosi con attacchi di panico, sudorazione, tachicardia, secchezza delle fauci, nausee, nodo alla gola, senso di soffocamento, paura di impazzire, di svenire o morire, e chi più ne ha più ne metta! Sensazioni davvero terrificanti, che paralizzano la persona e la costringono a rintanarsi in casa per scongiurare pericoli impensabili! Certo, perché quello che minaccia la persona, in realtà è al suo interno, ma per anni, quel qualcosa, è stato tenuto nascosto così segretamente che neanche la persona stessa sa di cosa si tratta! C'è da dire anche che l'ansia apporta dei vantaggi inconsapevoli alla persona, perché le permette di mettere in atto azioni di fuga o evitamento da situazioni apparentemente pericolose! Ecco perché è tanto difficile lasciarla andare... E allora che cosa si può fare? In primo luogo, un percorso profondo di psicoterapia può permettere di portare alla luce il 'mostro' che finalmente può venir fuori con la possibilità di vederlo immediatamente trasformarsi in un animaletto docile e mansueto perché finalmente ascoltato, guardato. Da troppo tempo, infatti, è stato privato di un nome, di un significato, di un riconoscimento della sua entità; poiché, quando la persona è un cucciolo di uomo non ha le capacità cognitive ed emotive per comprendere ciò che gli sta accadendo intorno ed elaborarlo, di conseguenza, tende ad erigere meccanismi di difesa come la rimozione, la negazione, lo spostamento, la razionalizzazione, ecc. per potersi difendere. In secondo luogo, consiglio sempre di stare sul momento presente! Non permettete alla vostra mente di creare catene di pensieri negativi e non date loro retta come se fosse la realtà! Il pensiero è solo un pensiero, diventa realtà solo quando noi lo convertiamo in azione! In terzo luogo, consiglio anche una sana alimentazione, tanta attività sportiva all'area aperta (incluso anche fare l'amore!) e a contatto con gli elementi di Madre Natura (visto che siamo suoi figli!), ascoltare musica che susciti emozioni positive, almeno 10/15 minuti di meditazione al giorno, respirazione corretta e profonda, rilassamento e dormire sufficientemente! Lo so che l'ansia toglie pure il sonno e che non dormire fa aumentare l'ansia, ma bisogna cercare di andare a letto solo se si è veramente stanchi, non rimanere a letto per un tempo troppo lungo se non si riesce a prendere sonno; inoltre, è importante cercare di rilassarsi prima di addormentarsi (esistono tecniche specifiche in merito) e coricarsi lontano da fonti luminose e apparecchi accesi (tv, telefoni ecc.). Ricordatevi infine, che mente e corpo sono strettamente connessi, se la mente sta male il corpo sta male e se il corpo sta male la mente sta male! Spesso facciamo in modo di far ammalare il nostro corpo poiché è più facile riconoscere, individuare, nominare una patologia fisica che un conflitto psichico e ciò crea meno disagio perché socialmente più accettato. Trattiamo bene il nostro corpo, perché più sentiamo il corpo attivo, forte, energico, vivo, più la nostra mente è rilassata, positiva, produttrice di pensieri positivi!

Scritto da

Dott.ssa Jadranka Lara Saba - Psicologia e Psicoterapia Psicodinamica

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