Aggressività: che cos’è davvero? Una lettura psicoanalitica tra Freud e Lacan
Aggressività, rabbia e tensione nelle relazioni. Una lettura psicoanalitica tra Freud, Lacan e il contributo di Recalcati per comprenderne il significato.
Capita a tutti di attraversare momenti in cui la tensione sale, la pazienza si riduce e la parola cede al gesto impulsivo. Un litigio improvviso, una porta sbattuta, un commento più duro del previsto: sono episodi che molti vivono con disagio, spesso seguiti da un senso di colpa o dalla domanda: "Ma perché reagisco così?".
L'aggressività viene spesso considerata un errore, un fallimento del controllo emotivo. Ma per la psicoanalisi, le cose sono più complesse. L'aggressività non è un difetto caratteriale né semplicemente una "perdita di controllo": è un movimento interno che ha una storia, un significato e una funzione. In altre parole, l'aggressività non è solo rabbia.
La psicoanalisi invita a leggerla come un fenomeno che riguarda il rapporto tra il soggetto e l'Altro, cioè l'altro significativo con cui ognuno di noi, a modo proprio, cerca di fare i conti.
Le informazioni pubblicate da GuidaPsicologi.it non sostituiscono in nessun caso la relazione tra paziente e professionista. GuidaPsicologi.it non fa apologia di nessun trattamento specifico, prodotto commerciale o servizio.
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ