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Adolescenza e sessualità: quale sfida educativa?

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

La sessualità rappresenta un aspetto fondamentale della vita e dell’adolescenza in particolare: influisce sulla crescita intellettiva e può condizionare la salute.

23 NOV 2018 · Tempo di lettura: min.
Adolescenza e sessualità: quale sfida educativa?

La sessualità rappresenta un aspetto fondamentale della vita e dell'adolescenza in particolare: influisce sulla crescita intellettiva e può condizionare la salute.

È naturale pertanto che le mamme e i papà siano preoccupati di come il proprio figlio o figlia gestirà le questioni inerenti il sesso. La maggior parte delle volte però i genitori e i figli adolescenti hanno difficoltà a parlarsi l'un l'altro, specialmente quando l'argomento è così coinvolgente.

Capita che gli adulti si sentano a disagio e imbarazzati o trovino dinanzi a sé ragazzi che provano a nascondere la loro difficoltà ad affrontare l'argomento sostenendo di sapere già tutto. Talvolta i genitori si trovano anche ad affrontare questioni di cui non sono stati abituati a parlare e hanno idee e valori differenti da quelli dei figli.

Così né i genitori né la scuola - primo luogo pubblico ed educativo di incontro ed educazione per i giovanissimi - intervengono a proposito dell'educazione sessuale e sentimentale. Quasi mai gli adulti di riferimento, tra le mura domestiche o fuori, aprono una conversazione con i ragazzi sul sesso, sulla prevenzione, sulla contraccezione, sul consenso, sull'elaborazione del possibile rifiuto o sui diversi orientamenti sessuali.

Sebbene la vita sessuale rappresenti un aspetto fondamentale della salute, pare che oggi i ragazzi o chiunque abbia bisogno di capire qualcosa in più si rifugi prevalentemente online. Si rischia così che la sessualità perda di significato e si diffondano pratiche del piacere sempre più estreme: il sesso perde di valore, non viene più associato all'affettività e si consuma precocemente e sempre più fugacemente. Se da un lato gli studi evidenziano la tendenza ad anticipare sempre più il momento del primo rapporto sessuale dall'altro manca una vera e propria educazione affettiva, prima ancora che sessuale, che possa permettere agli adolescenti di approcciarsi serenamente e consapevolmente al sesso.

Gli adulti così si allertano quando vengono a conoscenza - soprattutto attraverso i media - di comportamenti a rischio assunti dai ragazzi come il coinvolgimento in rapporti sessuali precoci e non protetti con i relativi effetti negativi. Sempre più di frequente gli adolescenti hanno rapporti sessuali al di fuori di una relazione caratterizzata da sentimenti di affetto e sono confusi sulla vita sessuale anche a causa dei modelli sociali e culturali ai quali sono esposti.

Le conseguenze che ne possono derivare non riguardano soltanto la salute fisica - per il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili e di incorrere in gravidanze indesiderate - ma possono incidere anche sul benessere psicologico e sociale.

È importante invece che i più giovani abbiano dei punti di riferimento ai quali potersi rivolgere, liberamente, senza alcun pregiudizio e senza temere giudizi, disponendo di modalità di comunicazione adatte alle loro esigenze.

Se spesso le madri, nonostante l'imbarazzo, provano ad intavolare una conversazione su sessualità e affettività con le loro figlie, più svantaggiati appaiono i ragazzi perché difficilmente una madre porta il proprio figlio da uno specialista in assenza di un problema specifico soltanto per creare un'occasione di educazione sessuale.

Per quanto talvolta sia difficile che siano i ragazzi a fare il primo passo e a chiedere informazioni, attraverso il coinvolgimento dei genitori si può pensare invece di offrire loro uno spazio nel quale poter dialogare, attraverso confronti con degli specialisti e previo il consenso da parte dei genitori se si tratta di minorenni. Quando un ragazzo avvia un lavoro su di sé si apre ad una maggiore consapevolezza anche della propria identità e delle sue relazioni. Gli adolescenti sono ricchi di domande e di dubbi ai quali vogliono risposte. Non diffidano del dialogo con gli adulti ma desiderano creare con loro una relazione nella quale si sentano riconosciuti e sentano rispettati i loro pensieri e i loro sentimenti.

Il sesso è parte integrante dell'amore. Per questo permettere agli adolescenti di avere un confronto sulla sessualità vuol dire permettere loro di riflettere sull'amore: significa insegnare che il sesso ha più valore se coinvolge la sfera sentimentale.

Significa offrire loro l'opportunità di comprendere che emozioni e relazioni affettive sono importanti tanto quanto l'atto fisico.

Scritto da

Dott.ssa Anna Moscatelli

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