A tavola con creatività

Il rapporto cibo-persona è un rapporto molto complesso dove si intrecciano vari meccanismi biologici, fisiologici e psicologici con l’aggiunta di significati simbolici e culturali

6 FEB 2014 · Tempo di lettura: min.

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A tavola con creatività
Purtroppo nell’ultimo decennio qualcosa è “saltato” negli equilibri e, anche a causa delle scorrette abitudini delle famiglie, “l’epidemia dell’obesità” dilaga colpendo in larga misura anche e soprattutto i bambini.

I consigli valgono sia per i grandi che per i piccini: attività fisica almeno mezz’ora al giorno, una buona colazione, evitare di saltare i pasti principali, un’alimentazione ricca di frutta, verdura e cereali.Bambini e sana alimentazione.

Ma come fare per trasmettere sane abitudini alimentari ai più piccoli?Il mio consiglio? Scoprite la storia dei vostri e dei loro cibi preferiti, chiedete ai vostri cari l’origine delle pietanze tipiche della vostra famiglia, del vostro territorio e scegliete di seguire le abitudini salutari tipiche della nostra cultura culinaria mediterranea.

Sappiate inoltre che la fame e la sazietà sono regolate in modo innato e stimolate dai sensi.

E quindi, mamme, papà, nonni…oltre a dare il buon esempio bisogna far lavorare la fantasia!

Creatività nel piattoRicordate che il gusto è personale e ha caratteristiche uniche, ma si forma e si allena tramite gli stimoli: se lo stimolo è una sana alimentazione è probabile che il bambino la mantenga nell’età adulta, viceversa, se il bambino viene abituato a mangiare in modo scorretto (ad esempio “cibo spazzatura” ricco di grassi e zuccheri) è probabile che ripeterà lo stesso comportamento da adulto.

È molto importante giocare con i menu, renderli appaganti e variegati.Il primo senso da accattivare è sicuramente la vista: cercate di presentare bene il cibo nel piatto, con giochi di forme e abbinamenti di colore.Usate ortaggi verdi e arancioni…i colori vivaci attraggono i bimbi!

Non dimenticate poi che mentre si mangia la televisione disturba l’attenzione…meglio spegnerla!Per i più grandicelliAnche per i più grandicelli si possono inventare giochi divertenti: li si può accompagnare in un viaggio alla scoperta di cibi misteriosi preparati con ingredienti sconosciuti, li si può bendare per far indovinare un ingrediente o il piatto preferito solo dall’odore o dal sapore.

E poi…lavorate di fantasia! Una fila di piselli può diventare un sorriso, due rondelle di carotadegli occhi e due foglie di lattuga tagliate delle orecchiette buffe. Come si fa a resistere ad un piatto così?

Articolo tratto da paginafood.it

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