7 segnali che stai vivendo una relazione a senso unico

7 segnali che stai vivendo una relazione a senso unico: scopri quali sono! Ti spieghiamo a cosa dovresti prestare attenzione.

4 MAR 2021 · Tempo di lettura: min.

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7 segnali che stai vivendo una relazione a senso unico

Molte persone presumono che, affinché due partner possano vivere una relazione sana e felice, ci debba essere una divisione equa in termini di energia, amore e impegno. In altre parole, entrambi i partner dovrebbero fare del loro meglio per impegnarsi e mantenere un sano legame.

Certo, a volte i tuoi migliori sforzi variano, e va benissimo. Ovviamente fattori come lo stress sul lavoro o una notte insonne influiscono sulla quantità di energie che abbiamo a disposizione ogni giorno. La buona notizia è che in una coppia sana i due membri sono in grado e disposti a fornire quel supporto extra quando la persona amata sta lottando contro qualcosa o sta vivendo un momento difficile.

È solo quando manca l'equilibrio tra le energie spese in coppia che una relazione può entrare in dinamiche malsane.

Le chiamiamo, in questo articolo, relazioni a senso unico.

7 segni che una relazione potrebbe essere a senso unico

In una relazione a senso unico, i partner non interagiscono equamente l'uno con l'altro. Uno dei due finisce per investire molto più impegno, tempo o persino finisce per dare molto più supporto emotivo o finanziario nella relazione rispetto all'altro.

Una relazione a senso unico ha, spesso queste caratteristiche.

  1. Il tuo partner non è sempre così disponibile e presente così come lo sei tu con lui/lei.
  2. È difficile coinvolgere il tuo partner in una conversazione (specialmente quelle più difficili e impegnative). Vivete, dunque, la relazione su due piani diversi. Non c’è la stessa voglia di impegnarsi o di fare un passo avanti. Dunque la relazione è ristagnante, resta in un punto “morto”.
  3. Nascondi cose riguardanti la tua relazione agli altri o al, contrario, parli troppo della tua relazione con gli altri, invece di discutere dei problemi direttamente con il tuo partner.
  4. Trovi scuse e giustificazioni per il suo comportamento. Dall’altro lato, non fai che scusarti, anche quando non ne hai motivo, pur di far andar bene la relazione e abbassare la tensione.
  5. Ti senti sempre come se potessi danneggiare la relazione o, più in generale, avverti molta insicurezza. Ti muovi in punta di piedi per paura.
  6. Lo stato emotivo predominante condiviso tra voi è negativo.
  7. Spesso ti trovi bloccato/a, non sei mai sicuro di come si sente l'altro e, di conseguenza, ti senti ancora meno sicuro del tuo intuito e della tua autostima.

Se la tua relazione ha queste caratteristiche, potrebbe essere un buon momento per rivolgerti delle domande. Reprimi spesso i tuoi sentimenti ed eviti di parlare di ciò che senti, anche se ritieni che sia importante? Dai tanto e ricevi poco, o al contrario dai poco e ricevi tanto? Stai cercando di controllare o cambiare il modo in cui l'altra persona si comporta o pensa?

3 cose che puoi fare se stai vivendo una relazione a senso unico

Se pensi che la tua relazione sia unilaterale, prenditi un momento per respirare. Sii gentile con te stesso/a. Partiamo da qui: non esiste una relazione perfetta, e anche le persone che hanno relazioni sane sperimenteranno di tanto in tanto frustrazioni e squilibri.

Il problema è che le relazioni a senso unico sono troppo sbilanciate e questo genera frustrazione. E sempre che i partner non abbiano la possibilità di rivalutare e riequilibrare il loro legame, le relazioni unilaterali catapulteranno i due membri lungo un percorso fatto di conflitti, frustrazione e rancore sempre crescenti.

Ecco 3 cose che puoi provare a fare per condurre la tua relazione verso una situazione più equa.

1. Pianifica momenti dedicati durante la settimana per discutere dei problemi di relazione con il tuo partner, inclusi confini, obiettivi e bisogni.

2. Annota le tue preoccupazioni e dubbi. Cosa ignori e reprimi? Sei fedele a te stesso/a? Ti stai sacrificando troppo per il bene della relazione? Quali sono i tuoi più grandi bisogni e "must have" per una relazione sana? In che modo la tua relazione attuale supporta o viola i tuoi valori personali (ad esempio sicurezza, onestà, integrità, etc.)? Sei ancora chi "dà troppo e riceve troppo poco" nella relazione? Prova a scrivere queste domande e le relative risposte. Può aiutarti a ottenere maggiore chiarezza su ciò che ti infastidisce, darti un'idea del tuo ruolo nella relazione e aiutarti a prepararti per ciò che vuoi dire (e come dirlo) al tuo partner.

Nota importante: l'atto fisico della scrittura a mano sembra essere più stimolante rispetto alla digitazione su un computer, quindi consigliamo di usare una penna o una matita e un foglio per questa attività di autoriflessione.

3. Rivolgetevi a un professionista specializzato in terapia di coppia vi aiuterà a risolvere questi problemi.

È importante essere chiari sul fatto che la tua relazione dovrebbe soddisfare le tue esigenze e corrispondere ai tuoi valori.

Perché il punto è proprio questo: alcuni di noi sono disposti a ignorare qualcosa di veramente importante, detto in altre parole le nostre esigenze e i nostri bisogni, perché abbiamo paura di creare conflitti o di "far oscillare la barca". Ma spesso non ci rendiamo conto che ignorando i nostri bisogni più profondi, creiamo un tumulto interiore che può filtrare e interrompere le nostre interazioni con il nostro partner - in altre parole, finiamo per creare esattamente ciò che stiamo cercando di evitare.

Pensi che abbiate bisogno di rivolgervi a un professionista? Ecco il nostro elenco di professionisti specializzati in terapia di coppia.

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Bibliografia

  • Haley, J. (1991). Problem-solving therapy (2nd ed.). San Francisco, CA: Jossey-Bass, Inc.
  • Gottman, J. (2015). The seven principles for making marriage work. New York: Harmony.
  • Watzlawick, P., Beavin, J., & Jackson, D. (1967). Pragmatics of human communication: A study of interactional patterns, pathologies, and paradoxes. New York: Norton.
  • Parsons, J. A., Prager, K. J., et al. (2019, Aug. 8). How to kiss and make-up (or not!): Postconflict behavior and affective recovery from conflict. Journal of Family Psychology.
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  • Gottman, J. M. (1994). What predicts divorce? The relationship between marital processes and marital outcomes. Hillsdale, NJ: Erlbaum.

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Commenti 1
  • Chiara

    Articolo che capita a fagiolo! Sto per andare a convivere col mio ragazzo, non discutiamo spesso ma quando c’è qualche problema e gliene parlo per risolvere lui alza un muro finendo per non avere una discussione costruttiva. Ho paura che con la convivenza, il trovare un nuovo equilibrio di coppia, ci saranno più discussioni che non sboccheranno in una crescita della coppia. Se gli parlo di qualcosa che secondo me non va (tipo il non sentirmi ascoltata abbastanza) mi accusa di soffrire di vittimismo quindi la colpa è riversata esclusivamente su di me. É difficile poi sentirmi libera di parlargli se parto già sapendo che non ne vorrà parlare o mi sentirò dare la colpa. Ci sono cose del mio passato che vorrei raccontargli ma so che non capirebbe e tenermi certe cose dentro non mi fa sentire bene, vorrei potergli parlare di tutto ma al momento so che non posso.

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