7 caratteristiche delle persone che amano stare da sole

Esistono persone che amano la solitudine e che a volte vengono fraintese, nonostante non siano persone asociali! Sei una di loro o ne conosci qualcuna? Scoprine le caratteristiche!

15 DIC 2020 · Tempo di lettura: min.

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7 caratteristiche delle persone che amano stare da sole

Imparare a stare da soli e stare bene è un aspetto importante della nostra vita: esistono poi persone che amano particolarmente la solitudine e che a volte, proprio per questa loro caratteristica, vengono fraintese ma che in realtà non sono per forza persone solitarie o asociali.

Imparare a stare da soli

Anche se l'essere umano è un essere sociale per natura, è importante imparare a stare da soli. Trascorriamo gran parte del nostro tempo in compagnia di altre persone, principalmente durante il tempo libero. Per questo motivo, molte persone non si sentono a proprio agio andando al cinema, viaggiando o cenando fuori da sole. Spesso chi ama stare da solo viene frainteso perché erroneamente si tende a credere che queste persone siano persone solitarie, burbere depresse e poco attraenti e senza amici. In realtà affermando questo, ci dimentichiamo che sentirsi soli non è la stessa cosa che stare da soli per scelta. Si può essere, per esempio, a una festa piena di gente e provare un'enorme solitudine e, al contrario, essere su una spiaggia desolata in solitudine e sentirsi felici e sereni. Per molte persone, infatti stare da soli è un piacere. Godere della propria compagnia ed essere felici, aspettare il sabato sera per poter stare in casa da soli senza uscire, ricercare il tempo per pensare a sé stessi: le persone che sanno stare bene anche da sole, tendono ad avere un’autostima più alta, sono fiduciose e più premurose.

stare bene da soli

Stare bene da soli

Ma chi sono le persone che sanno stare bene da sole? Vi presentiamo qui di seguito le 7 caratteristiche principali di queste persone.

1. Hanno una mente aperta

Le persone che stanno bene da sole normalmente sono persone curiose con una mente aperta. Nella maggior parte dei casi, sono persone avventurose, che amano provare qualcosa di nuovo o svolgere un'attività diversa. Il fatto di amare la solitudine non le etichetta per forza come persone rigide e conservatrice. Anzi, una mentalità più aperta consente loro di avere idee più flessibili e, quindi, di adattarsi più facilmente al mondo in evoluzione in cui viviamo.

2. Apprezzano di più le amicizie.

Le persone che amano stare da sole, non sono per forza delle persone solitarie. Tendono ad avere amici selezionati con i quali si trovano a loro agio e con cui possono parlare di tutto, senza dover per forza conoscere tante e nuove persone. Questo anche perché molto spesso, possono avere bisogno di più tempo per aprirsi, essere spontanei e disponibili per nuove relazioni. Ma una volta superata questa barriera, sono molto leali, poiché si preoccupano di coltivare connessioni profonde. Trovano facile mantenere i segreti perché apprezzano la privacy personale. Rispettano anche i confini tra se stessi e gli altri perché danno valore all'individualità. Sanno quando fare un passo indietro in modo che gli altri abbiano il loro spazio.

persone che amano stare da sole sono coraggiose

3. Sono coraggiosi

Sono persone curiose che amano svolgere molte attività e provare nuovi hobby. Sono abituati ad affrontare le loro paure, problemi e debolezze frontalmente, il che è un segno di forza e coraggio. E poiché sono sempre in intimo contatto con se stessi, è più facile per loro trovare l'equilibrio necessario per affrontare le avversità della vita. Sono più resistenti.

4. Conoscono il valore del tempo

Le persone a cui piace stare da sole tendono a gestire le attività quotidiane in modo più efficace. Sanno che il tempo è prezioso, che deve essere usato bene. Per questo cercano di dedicarsi a ciò che amano, cercando di non perdere tempo con le cose irrilevanti. Come vedremo in seguito, il silenzio e la solitudine fomentano la concentrazione e pertanto questo persone tendono ad essere più produttive.

5. Maggiore consapevolezza di sé stessi

Quando si sta da soli è più facile fermarsi a osservare e a riflettere, perché si sposta l’attenzione dall’esterno verso l’interno. Queste persone hanno pertanto un livello più alto di consapevolezza e conoscenza del sé. Sono più consapevoli dei loro punti di forza e di debolezza e sono quindi più propensi a raggiungere i loro obiettivi. Essere soli dà loro l'opportunità di pensare intensamente alla vita, di definire percorsi e di concentrarsi su ciò che conta davvero.

6. Sono empatici

Proprio perché dedicano più tempo all'osservazione, in linea generale,  queste persone sono più abili nel capire cosa sta succedendo agli altri e tendono a non giudicare le altre persone, e pertanto tendono ad essere abbastanza empatici. Apprezzano la bellezza interiore e non solo l'aspetto fisico. Sono più attenti al comportamento degli altri e sanno quando qualcosa non va bene.

7. Non hanno paura del rifiuto

Sono sicuri di loro stessi e non cercano l'approvazione costante degli altri. Queste persone sanno che possono essere felici da sole, non devono nulla a nessuno e per questo non hanno paura di essere rifiutate. Inoltre tendono a essere circondati da pochi ma buoni amici e familiari, che li supportano e forniscono loro una base solida d’amore. Molte di queste persone, proprio perché felici del loro tempo e della loro situazione, hanno imparato a dire di no quando è necessario, sono molto fedeli ai loro valori e non fanno o dicono mai qualcosa solo per compiacere l’altro.

sto bene da solo ma non sono  un  solitario

Sto bene da solo ma non sono un solitario

Stare bene da soli non significa per forza essere un solitario o non avere amici. Molte persone preferiscono avere una cerchia di amici selezionati che frequentano anche spesso, ma lasciando spazio al tempo per loro stessi. Stare da soli è qualcosa di necessario per il nostro benessere: imparare a godere della solitudine e ci spinge ad amarci di più e a condurci verso il raggiungimento dei nostri obiettivi.

Ovviamente è importante anche passare attraverso un percorso di crescita personale che ci permetta di stare bene da soli: infatti se abbiamo vissuto un trauma o se stiamo attraversando un momento difficile è normale sentirsi tristi da soli. Diciamo che stare bene da soli è una traguardo che si può raggiungere attraverso un percorso di crescita personale per alcuni, mentre per altri è una caratteristica della personalità.

Nella nostra società inoltre si tende a dare sempre più valore e spazio alle relazioni sociali, che siano virtuali o fisiche, togliendo spazio a quello che è avere tempo per sé stessi in solitudine. Perché anche se non ce ne rendiamo conto, le relazioni sociali portano via tempo ed energia, e nella nostra società ci può capitare di non essere più in grado di riconoscere dove inizia la sfera privata anche a causa dell’invasione del mondo online in tutte le ore del giorno. Stare da soli invece è importante per connettersi con sé stessi, avere il tempo di pensare ed elaborare, trovare nuovi stimoli ed idee e anche per coccolarci un po’.

Solitudine e stare bene da soli


In questo articolo stiamo analizzando com’è possibile stare bene da soli e come alcune persone amino godere di quest’aspetto. Ovviamente la solitudine non è sempre qualcosa di positivo, come abbiamo già è accennato.

CI sono casi in cui si vive una solitudine forzata che ci fa stare male, casi di abbandono e casi in cui nonostante non si sia soli davvero, non si fa che percepire uno stato perenno di solitudine.

Esistono casi in cui la solitudine e l’isolamento vanno a braccetto e casi in cui la solitudine è un sintomo di depressione. In tutti questi casi ovviamente la solitudine non è un fattore positivo ma il sintomo di qualcosa di più profondo che deve essere seguito, elaborato e risolto.

Nel nostro articolo parliamo di quel senso  di solitudine comune, che non deriva da situazioni trumatiche o patologiche, ma col quale  tutti quanti  prima o  poi dovremo fare i conti, e con il quale è importante conviverci bene senza ansia né angoscia o cercando di evitarlo a tutti i costi.

Imparare a stare bene da soli dovrebbe essere un esercizio per allenarci a stare bene con noi stessi: un momento necessario alla nostra crescita interiore.

le persone che amano stare da sole sono più intelligenti

È vero che le persone che amano stare da sole sono più intelligenti?

Sembra che le persone che amino stare da sole siano in qualche modo più intelligenti o che comunque stare da soli rafforzi alcune aree del cervello che normalmente non utilizziamo. Per esempio, la solitudine è spesso accompagnata dal silenzio: lasciare riposare la parte del cervello adibita al linguaggio permette ad altre aree di iniziare a funzionare.

In particolare, è stato studiato che stare da soli permette di sviluppare maggiori forme di attenzione e concentrazione, proprio perché viene spostata l’attenzione dall’esterno verso l’interno. Inoltre altri studi hanno evidenziato come stare da soli possa aiutare ad aumentare lo spessore della materia grigia e della corteccia cerebrale che si traduce in una capacità maggiore di elaborare e memorizzare le informazioni. Inoltre, come abbiamo visto anche in altri articoli, la noia e il silenzio possono aumentare la creatività , allontanarci dallo stress e prenderci un momento per noi. 

Essere felici da soli

Come abbiamo visto stare da soli stimola alcune aree del cervello che si sviluppano maggiormente in seguito ad attività solitarie. Allo stesso modo anche la felicità può essere qualcosa che si vive bene da soli. Intelligenza e felicità possono essere pertanto vissute pienamente da soli. Alcuni studi hanno infatti confermato questo trend. In particolare uno studio del 2018 realizzato da Satoshi Kanazawa e Norman Li denominato "Savanna theory of happiness" ha messo in risalto come le persone più intelligenti si sentono felici e soddisfatte quando passano del tempo da sole.

Questo non vuol dire che queste persone siano dei solitari, come abbiamo già visto precedentemente, ma semplicemente che tendono a vivere la solitudine non come qualcosa di negativo ma come qualcosa utile a raggiungere i propri obiettivi.

Un altro dato che emerge dallo studio è che queste persone preferiscano passare più tempo con familiari e intimi amici piuttosto che con tante persone. Proprio la caratteristica di avere una cerchia di affetti ristretta e il contatto con meno meno persone sembra essere una delle chiavi delle felicità, un’eredità arcaica che giunge da quando i nostri antenati erano riuniti in piccoli paesi e tribù. È un po’ come se la felicità fosse inversamente proporzionale alla densità di popolazione del luogo in cui viviamo ma collegata fortemente al numero di interazioni con amici stretti e familiari: ovvero chi vive in luoghi grandi e molto affollati può sentirsi meno appagato a causa del fatto che non sempre può interagire con le persone che condividono i suoi interessi.

Questo significa che la comunicazione è una parte fondamentale delle felicità: non vuol dire che dobbiamo sempre comunicare, ma apportare attraverso essa un valore alle nostre relazioni e una capacità di esprimere i nostri sentimenti. Satoshi Kanazawa conclude poi sottolineando come le persone più intelligenti sono comunque in grado di adattarsi alla nuova condizione di densità di popolazione e pertanto imparano ad essere felici lo stesso, stando bene da soli e frequentando le persone che amano quando possibile.

essere felici da soli

Quando un uomo dice che sta bene da solo

Ma come fare quando un uomo dice che sta bene da solo in una relazione? O quando è la donna che ama stare da sola e non vuole compromettersi? O meglio, magari vuole compromettersi ma in una forma diversa a quella a cui siamo abituati?

Davanti alla frase "Voglio da stare da solo" o "voglio stare da sola",   detta dalla persona che ci piace, dobbiamo cercare di capire il vero significato che questa frase nasconde.

Perché quando un uomo ci dice che vuole stare da solo e non vuole impegnarsi, probabilmente è che non si sente pronto o che non prova abbastanza sentimenti nei nostri confronti e non vuole iniziare una relazione con noi.

Oppure ci sono persone che affrontano una fase in cui hanno bisogno di stare da soli per ricostruire sé stessi o per dedicare tempo a sé stessi e non hanno davvero le risorse necessarie (né la testa e il cuore) per entrare in una relazione.

Poi ci sono gli uomini che hanno paura di impegnarsi e che pertanto preferiscono stare da soli. Anche in questo caso sarà molto difficile instaurare una relazione con questa persona.

Infine ci sono persone che amano stare da sole ma che sono disposte a impegnarsi in una relazione però magari con compromessi un po’ più aperti e indipendenti dei soliti legami.

È importante imparare a conoscere la persona che ci sta di fronte per capire esattamente cosa questa frase significhi, e come molto spesso accade in questi casi, saranno i fatti a parlare e a mostrare sia il carattere sia i sentimenti reali dell’uomo o della donna che ci troviamo di fronte. 

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2 Commenti
  • Maria Concetta

    Nell'articolo si dice "persone che affrontano una fase in cui hanno bisogno di stare da soli per ricostruire sé stessi o per dedicare tempo a sé stessi e non hanno davvero le risorse necessarie (né la testa e il cuore) per entrare in una relazione". La perdita del lavoro e la difficoltà a trovarne un altro, nonostante si abbiano varie competenze, può essere uno dei motivi perché si rinunci ad una relazione? Questa difficoltà può indurre un uomo a non riuscire a lasciarsi andare dal punto di vista emitivo e psicologico?

  • Vincenza Raimondo

    Manca la parte su quando una donna dice di stare da sola

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