5 consigli per l'esame di maturità: l'esperienza dei superstiti

È importante stabilire una routine di studio personalizzata in cui ci sia tempo per studiare e anche per riposare. Leggi i consigli e le testimonianze di chi ha già superato "la prova". 

13 GIU 2014 · Tempo di lettura: min.
5 consigli per l'esame di maturità: l'esperienza dei superstiti

“Bisogna ricordare che gli esami di maturità non sono altro che una ripetizione di quello che si è fatto durante le scuole superiori. Se durante i cinque anni abbiamo superato tante prove e interrogazioni, perché gli esami di maturità dovrebbero andare male?" afferma lo psicologo Maxi Costales. Leggi i consigli e le testimonianze di chi ha già superato "la prova".

Nonostante ciò, anche se si tratta di semplici esami è difficile non essere nervosi, vero? I sondaggi realizzati su ragazzi e ragazze che hanno già superato gli esami di maturità mostrano che, senza dubbio, il nervosismo è il sentimento che meglio descrive il ricordo di quel giorno, seguito dalla paura del fallimento, la pressione e l'ansia.

Tranquilli. L'unica differenza fra quest'esame e gli altri sono le circostanze...Tuttavia la cosa più importante è quello che sei capace di fare.

Ecco alcuni consigli dello psicologo Maxi Costales per prepararsi al meglio:

1. Stabilisci la tua routine di studio

È importante stabilire una routine di studio personalizzata in cui ci sia tempo per studiare e anche per riposare. Uno strumento utile è un planning in cui puoi annotare che materia studierai ogni giorno e durante quanto tempo. Puoi modificare quest'orario ogni volta che vorrai, assicurandoti però di raggiungere i tuoi obiettivi.

2. Studiare un'ora, riposare 15-20 minuti

Molte persone pensano: “È un esame molto importante, studierò tutto il giorno". Questo è un errore visto che il cervello ha una capacità di attenzione e memorizzazione limitata. Non ha senso trascorrere tutto il giorno sui libri perché sicuramente renderai meno e non memorizzerai molto.

3. Stabilisci degli orari

Devi stabilire degli orari per utilizzare al meglio il giorno e dare il massimo. La scelta migliore sarebbe quella di alzarsi presto e andare a letto presto. È preferibile, infatti, che non si abbia sonno durante il giorno per avere maggiore attenzione.

4. Non saltare i pasti

È importante mangiare 5 volte al giorno visto che il cervello consuma molta energia e anche molto glucosio, quindi bisogna mantenerlo ben alimentato. Ti raccomandiamo di non studiare dopo i pasti perché il cervello si assopisce per la digestione.

5. Idratati, bevi acqua

Non abusare delle bibite energetiche e altri rimedi per aumentare la tua capacità di studio perché è possibile che il giorno dell'esame sarai esausto e con sonno arretrato.

Dopo questi consigli è chiaro che devi affrontare gli esami di maturità come una prova in più, non come la più importante della tua vita. Prendila sul serio, leggi bene le domande e scegli le risposte... buona fortuna!

Per consolarvi ecco alcune esperienze di chi qualche anno fa è passato per i temuti esami di maturità:

Enrico: "Ero terrorizzato, non ricordavo nulla, panico totale: la paura mi ha salvato, perché sotto stress do il meglio di me!"

Luigi: "Ad ogni modo io ero terrorizzato, soprattutto i giorni prima dell'orale. Per lo scritto di italiano ero tranquillo perchè non me ne è mai fregato nulla dei temi e dato che avevo 5 fisso, non mi sono preoccupato più di tanto. Lo scritto di matematica invece mi aveva imparanoiato, talmente tanto che mi racconta mia sorella che lo notte dell'esame ripetevo nel sonno le espressioni e mi incazzavo perchè non mi uscivano (dormivamo nella stessa stanza). Curiosità: durante gli scritti, per le prime due ore, non si poteva andare in bagno e io avevo la pancia un po' sottosopra ma pensavo di resistere. Il nervoso era talemnte tanto che dopo 30 min. mi alzai per chiedere di andare in bagno, portai il compito alla cattedra (si doveva lasciare li) e il commissario interno, con stupore, mi disse che non si poteva, sarei dovuto andare prima: io, con evidenti sudori freddi, dissi che era un'emergenza che pensavo di poter gestire ma in realtà mi si è ritorceva contro e a quel punto, il presidente di commissione (pure professore di matematica e fisica) prese il mio compito e venne in bagno con me. Tranquillamente, mi sedetti sulla tazza, dando sfogo al mio "talento" per un buoni 10 minuti. Uscito dal bagno, abbozzai un sorriso imbarazzato al presidente di commissione, che se ne uscì con una battuta per stemperare il clima (ormai diventato opprimente, tra l'altro): "L'espressione ormai è diventata una cubica enorme". Entrambe gli scritti andarono malissimo e il mio Professore di italiano (commissario interno) mi telefonò per dirmi di preparare bene gli orali: morale sotto zero e decisi di non presentarmi. Mi portò mia madre per le orecchie, perchè dicevo "cosa vado a fare, tanto ormai mi sono giocato tutto" e lo stupore maggiore è stato del mio prof. che non si aspettava la scena. Orali fantastici! Come mi sono sentito? Uno straccio incredibile, non dormivo e mangiavo poco. Cosa mi ha dato la forza ad andare a vanti? il terrore."

Maria: "Mi sentivo come dentro un film, le emozioni erano fortissime, le telefonate con i compagni incalzanti e interminabili. Studiavo ogni giorno, tutto il giorno, ma mi concedevo comunque delle uscite e andavo al mare. Uscire di casa e vedere gente e mi aiutava a ricaricare le batterie. Le cartuccere piene di temi, formule, teorie filosofiche, non sono servite a nulla! Ma, in compenso, oltre a farmi sembrare obesa e ridicola, sotto quella camicia di due taglie più grandi, mi hanno dato molto conforto!"

Chiara: "Ricordo benissimo l'epoca dei miei esami di maturità. Ero tesa però allo stesso tempo eccitata per una nuova fase della mia vita. Sentivo che a partire da quel momento la mia vita sarebbe cambiata.Con lo spirito ancora da liceale, organizzavo pigiama party con le mie compagne di classe per studiare insieme e confortarci a vicenda. Si confrontavano le tesine, ci davamo suggerimenti. Ci siamo sostenute molto le une alle altre durante tutte le fasi, gioiendo delle approvazioni di ognuna e ovviamente facendo da tifo durante la discussione delle corrispettive tesine.Non posso dimenticare la notte prima degli esami. Io e alcuni miei compagni siamo usciti tutti insieme a rilassarci, mangiare, bere, farci due risate e per finire karaoke con la gettonatissima canzone "Notte prima degli esami". Ecco come ho superato e gioito della mia maturità!"

Manuela: "Io l'ho buttata sul ridere. Ho scommesso con i miei compagni che se avessi sbancato il massimo agli scritti e quindi fossi stata già virtualmente diplomata mi sarei presentata con il costume da bagno agli orali e che dopo avrebbero potuto buttarmi in piscina.Il costume da bagno, sotto il bermuda e la polo che si vedeva, fece ridere anche gli insegnanti, mentre il presidente di commissione si scocciò e mi tenne sotto torchio per un'ora. Ma alla fine il bagno me lo feci, eccome!"

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