Sognare di avere ucciso

Inviata da maria paola. 22 Marzo 2013 2 Risposte

mi è capitato spesso (almeno quattro volte) in questi ultimi mesi di avere la consapevolezza di avere ucciso qualcuno a volte uomo a volte più spesso donna), due volte nascosti nell'intercapedine di un muro, almeno una volta c'era di mezzo un ascensore, di non avere rimorso, ma di avere solo paura di essere scoperta. Per cui grande sollievo constatando al risveglio essere solo un sogno. Cosa voglio uccidere qualcosa in me?

Risposte di psicologi e utenti di GuidaPsicologi.it

  • Miglior risposta

    (3) Salve Maria Paola,
    capisco l'angoscia!
    L'atto di uccidere è qualcosa di brutale, di moralmente e personalmente non ammesso, è una violazione di una grande regola esterna e interna, ma anche la violazione di una visione di sè come persona innocua e buona.
    L'atto compiuto nel sogno, anzi nei sogni, è un atto che svela una parte di lei nascosta e insospettabile. Il cadavere nell'intercapedine, nasconde il corpo, ma nasconde anche il delitto e come tale una parte di sè, una parte assassina.
    Questo mi fa pensare che dentro di sè c'è una gran rabbia, una rabbia omicida, qualcosa di altamente represso che lei sicuramente teme.
    Sentire una rabbia omicida, è spaventoso!
    Contrasta appunto con l'immagine che ci siamo fatti di noi stessi o che vorremmo farci, o mostrare, o che è bene avere.
    Cosa o chi uccide?
    Probabilmente una parte di sè, come ben intuisce!
    Quale parte sia, può cercare di intuirlo guardando le persone morte nel sogno. le conosce? Hanno elementi caratteristici, che la colpiscono?
    Non è qualcosa di legato all'identità di genere, perchè a volte sono uomini a volte donne.
    Ma forse sì, nel senso che forse è arrabbiata con uomini e donne del suo ambiente (per esempio suo padre e sua madre) e di pari passo, anche con una parte di sè che assomiglia a loro, o è sovrapponibile a loro.
    Ed ecco che spunta un'intolleranza, qualcosa che viene su, come portato da un'ascensore, che ti fa fare il sobbalzo dell'arrivo, ecco spuntare qualcosa di insopportabile per lei, che deve essere eliminato e nascosto.
    Penso che lei Maria Paola, debba concentrarsi su quelle parti di sè che non le piacciono, che non tollera, compreso la sua rabbia, che nella fantasia è omicida, ma non nella realtà!
    Non so se questi spunti le corrispondo, penso che possa rifletterci su e se la risuonano può provare a integrare nella sua vita, ogni parte di sè, anche quelle indesiderate.
    Sa, anche ciò che ci sembra orribile, in realtà ci conduce a noi e ci aiuta a stare meglio e a migliorarci.
    Interi, si è più forti che a pezzettini!

    ...Leggi la risposta completa Risposta da Sabrina Costantini. 22 Marzo 2013
  • Gentile Maria Paola,
    più che di interpretazione dei sogni preferisco parlare di "costruzione" di sogni. Ciò richiede che tale processo avvenga all'interno di una relazione terapeutica, perché a mio parere è molto importante capire quali sono i significati inconsci che il paziente attribuisce a ciascun elemento presente nella sua produzione onirica, nonché i rimandi alla sua storia e alla vita quotidiana.

    La lascio con questa canzone:

    I sogni son desideri
    chiusi in fondo al cuor
    nel sonno ci sembran veri
    e tutto ci parla d’amor
    se credi chissà che un giorno
    non giunga la felicità…
    non disperare nel presente
    ma credi fermamente
    e il sogno realtà diverrà!

    Se il mondo soffrir ti fa..
    non devi disperar..
    ma chiudi gli occhi per sognar
    e tutto cambierà.

    Cordiali saluti.

    Dr. Antonio Cisternino

    ...Leggi la risposta completa Risposta da Dr. Antonio Cisternino. 04 Aprile 2013
  • (3) Salve Maria Paola,
    capisco l'angoscia!
    L'atto di uccidere è qualcosa di brutale, di moralmente e personalmente non ammesso, è una violazione di una grande regola esterna e interna, ma anche la violazione di una visione di sè come persona innocua e buona.
    L'atto compiuto nel sogno, anzi nei sogni, è un atto che svela una parte di lei nascosta e insospettabile. Il cadavere nell'intercapedine, nasconde il corpo, ma nasconde anche il delitto e come tale una parte di sè, una parte assassina.
    Questo mi fa pensare che dentro di sè c'è una gran rabbia, una rabbia omicida, qualcosa di altamente represso che lei sicuramente teme.
    Sentire una rabbia omicida, è spaventoso!
    Contrasta appunto con l'immagine che ci siamo fatti di noi stessi o che vorremmo farci, o mostrare, o che è bene avere.
    Cosa o chi uccide?
    Probabilmente una parte di sè, come ben intuisce!
    Quale parte sia, può cercare di intuirlo guardando le persone morte nel sogno. le conosce? Hanno elementi caratteristici, che la colpiscono?
    Non è qualcosa di legato all'identità di genere, perchè a volte sono uomini a volte donne.
    Ma forse sì, nel senso che forse è arrabbiata con uomini e donne del suo ambiente (per esempio suo padre e sua madre) e di pari passo, anche con una parte di sè che assomiglia a loro, o è sovrapponibile a loro.
    Ed ecco che spunta un'intolleranza, qualcosa che viene su, come portato da un'ascensore, che ti fa fare il sobbalzo dell'arrivo, ecco spuntare qualcosa di insopportabile per lei, che deve essere eliminato e nascosto.
    Penso che lei Maria Paola, debba concentrarsi su quelle parti di sè che non le piacciono, che non tollera, compreso la sua rabbia, che nella fantasia è omicida, ma non nella realtà!
    Non so se questi spunti le corrispondo, penso che possa rifletterci su e se la risuonano può provare a integrare nella sua vita, ogni parte di sè, anche quelle indesiderate.
    Sa, anche ciò che ci sembra orribile, in realtà ci conduce a noi e ci aiuta a stare meglio e a migliorarci.
    Interi, si è più forti che a pezzettini!

    ...Leggi la risposta completa Risposta da Sabrina Costantini. 22 Marzo 2013