Non so cosa mi piace

Inviata da Giulia. 16 nov 2016 4 Risposte

Buongiorno, ho 19 anni. A luglio ho finito le superiori. Ho fatto un professionale come chimico biologico e in 5 anni non ho capito se mi piace o no. Ultimamente sto facendo la babysitter giusto per guadagnare qualcosa, faccio la volontaria al gattile della mia città e sto pensando cosa fare nella vita. Non riesco a trovare nessun interesse. L'unica cosa che si che mi piace davvero sono i gatti, con loro mi sento tranquilla e sempre serena. In qualsiasi ambito, non ho preferenze già a partire dal colore o dal piatto preferito non so cosa mi piace. Mi piacerebbe fare l universita ma non saprei quale. Tempo fa i miei genitori mi spingevano a sceglierne una e, una volta trovata una che mi piaceva non me l hanno fatta fare sia per i costi sia perché è molto lontano dalla mia città ( l universita sarebbe stata a Teramo mentre io sto a firenze) e inoltre perché dalla superiori sono passata solo con 62. Mi hanno un po deluso in questo modo. Spesso il rapporto con loro non è un granché. Non abbiamo mai parlato molto e non riesco a ricordare l ultima volta che mia madre mi ha abbracciata. Ho una sorella più piccola di me che a settembre e entrata in prima superiore e con lei non riesco ad andare proprio d accordo, tutti i giorni ci urliamo contro per cose banali fino a metterci le mani addosso e i miei genitori incolpano sempre me. Fino a un anno e mezzo fa stavo con un ragazzo. È durata due anni e poi ci siamo lasciati. Non so se ero davvero innamorata. Un po mi mancava ma ora sto bene. Da lì non ho più avuto un ragazzo, sono sempre uscita con qualcuno ma non riesco a capire il motivo per cui i ragazzi mi usano solo per andare a letto. Ora mi sono stancata di questo e non sto più uscendo con nessun ragazzo.
Non ho mai avuto molti amici. Ne ho solo 2, esco la sera, bevo, ma non sono mai andata in discoteca. Sono molto timida e non penso di riuscire a ballare se ci andassi. Come tra l altro non riesco a fare molte cose senza sentirmi a disagio. Da due anni mi taglio i miei genitori non lo sanno e non si sono mai accorti di nulla. Non lo so, non riesco a capire quello che provo in alcune situazioni e non so distinguere cio che e' giusto da cio che e' sbagliato. Mi sento diversa dalle ragazze che vedo in giro. Non riesco a trovare qualcosa per cui vale la pena vivere. Vi prego aiutatemi

4 Risposte

  • Miglior risposta

    Cara Giulia,
    ci sono tanti aspetti che meriterebbero un approfondimento.
    L'aspettativa dell'Università, i lavoretti saltuari, in particolare rimandano ad una progettualità che sta cercando di costruire, ma che non è ancora ben delineata poichè non è convinta di nulla.
    Il rapporto con i genitori e la solitudine emotiva vissuta in famiglia fanno pensare invece al bisogno di comunicare che lei soffoca, insieme a ciò che prova, attraverso l'autolesionismo.
    Seguo diversi ragazzi giovani, solitamente sono due i punti che sciolgono questo tipo di circolo vizioso (li cito in linea generica senza andare in fondo ai dettagli, non conoscendo la sua storia di vita):
    - La possibilità di comunicare una propria condizione: nel suo caso, se non si sente di farlo con i suoi genitori può chiedere dei colloqui al Consultorio.
    -Riaprire una progettualità raggiungibile e concreta, fatta anche di possibilità d'azione nuove e immediate che permettano di rimettersi in gioco e sperimentarsi. Non importa sapere se può piacere o meno, finchè non ci si sperimenta non lo si saprà mai. Meglio muoversi che star fermi no?

    Spero di averle dato spunti su cui improntare, quanto meno, un piccolo piano d'azione.
    Mi faccia sapere, ne sarei lieta!
    Cari saluti!
    Dr.ssa Courrier

    Pubblicato il 17 Novembre 2016

    Logo Dott.ssa Valentina Courrier

    80 Risposte

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    • Cara Giulia,
      dici che con i genitori non hai mai parlato molto e non ricordi quando è stata l'ultima volta che tua madre ti ha abbracciata.
      Sicuramente non sarai stata facilitata ad avere buone relazioni intrafamiliari ma ti sei mai fermata a riflettere sulle possibili ragioni di ciò e ti sei mai sforzata qualche volta di essere tu ad avvicinarti a loro e ad abbracciare tua madre o tuo padre?
      In casi come il tuo è molto probabile che si tratti di incompetenze emotive e relazionali che si trasmettono lungo una catena intergenerazionale finchè non si riesce a spezzare questa catena e l'occasione adatta può essere quella di intraprendere un percorso di psicoterapia mettendoti in discussione e provando ad esprimere all'esterno, nella stanza di terapia, quelle emozioni represse che ti pesano come macigni e che riesci a scaricare parzialmente soltanto litigando con tua sorella o maltrattando il tuo corpo con i tagli e con l'autolesionismo.
      Anche riguardo alle relazioni sentimentali, prima di intraprenderne una, dovresti imparare ad acquisire il rispetto per la tua persona ed un adeguato livello di autostima.
      Visto che hai comunque una famiglia anche se la situazione non è ottimale, perchè, invece di tagliarti di nascosto, non provi a parlare con i tuoi genitori del tuo disagio chiedendo di essere sostenuta per un percorso di psicoterapia?
      Hai fatto bene a chiedere aiuto a noi su questo portale ma questo deve essere inteso solo come un primo passo perchè hai davvero bisogno di

      Leggi tutto

      Pubblicato il 22 Novembre 2016

      Logo Dott. Gennaro Fiore

      3547 Risposte

      10643 Valutazioni positive

    • Finito lo scientifico sono andata a Padova a studiare psicologia.
      E sai cosa mi ha spinta? Ai miei tempi la facoltà di psicologia esisteva solo a Roma e a Padova, io volevo andarmene da casa e non avere controlli e condizionamenti. Roma era da escludere, li vivevano i miei parenti e sicuramente sarei dovuta andare a vivere a casa loro. Mio fratello studiava veterinaria a Bologna, Bologna e la città universitaria per eccellenza. Li puoi trovare tutto e qualunque cosa avessi scelto sarei finita in appartamento con mio fratello!
      Ma psicologia no, non c'era a Bologna e così mi feci vedere convintissima dai miei che accettarono che andassi lontano da casa e sola.
      Ho passato 5 anni molto divertenti, intensi e ricchi a la facoltà, alla fine, mi è piaciuta davvero.
      Segui il tuo istinto e credi nelle tue potenzialità anche se il mondo fuori ti delude. Sa ami i gatti cercati magari una passione attinente.
      L'unica cosa, non farti del male, ma del bene.
      Un caldo e morbido abbraccio.

      Pubblicato il 18 Novembre 2016

      Logo Dott.ssa Guidoni Lucia

      21 Risposte

      9 Valutazioni positive

    • Cara Giulia, indubbiamente sei in un'età e in un momento della tua vita importanti. Sei di fronte a delle scelte, università, emancipazione, cosa fare.... I rapporti con i tuoi e con tua sorella non sono dei migliori e non puoi avere sostegno da loro. Ti consiglio di rivolgerti al consultorio più vicino a casa tua, a Firenze ce ne sono diversi, dove chiedere un colloquio con psicologi che ti possano indirizzare, sostenere e aiutarti nel farti capire cosa è meglio per te e, soprattutto, a sviluppare un po' di decisionismo. Coraggio e non perdere tempo, si tratta della tua vita. Auguri dr. Annalisa Lo Monaco

      Pubblicato il 18 Novembre 2016

      Logo Dott.ssa Annalisa Lo Monaco

      218 Risposte

      290 Valutazioni positive

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