Da sola non riesco a cavarmela in nulla

Inviata da mery. 26 feb 2015 11 Risposte

Sono bloccata...
Non riesco a fare le cose se sono sola è allucinante sto rovinando la mia vita e non so come fare
non amo uscire da sola cerco sempre la compagnia di qualcuno.
Non mi trucco...o vestirmi bene...prediligo mangiare ingrassare ho sempre mal di testa fortissimi.
Faccio fatica a organizzarmi
Ho lasciato l'università a 21 anni perchè non riuscivo a concentrarmi e i soldi volavano via e io non potevo permettermeli
Il nocciolo è che se sono sola non riesco a fare niente...quando ho la compagnia del mio fidanzato vorrei fare mille cose ma non posso pretendere che faccia tutto con me quando è a casa dal lavoro per riposarsi..
non sono una che si arrende però mi serve un supporto perché voglio essere indipendente e non avere sempre sta paura questo blocco assurdo per cui stare tutto il giorno a letto e mangiare.. sembrano essere la liberazione a tutte le ansie..
mi sento impedita non so come fare neanche le piccole cose o meglio non riesco è strano come se sapessi di saperle fare ma un macigno mi tiene incollata al letto.
Cerco di sistemare solo x le occasioni o se deve venire qualcuno e come se stessi facendo perchè devo espormi ai rimproveri di qualcuno
In effetti mia madre non mi faceva toccare mai niente ma proprio niente. cavolo ora sono sola ...possibile che mi senta così..
Per 24 anni mi ha visto in camera triste si lamentava se mi lamentavo della mia vita di reclusione per sue apprensioni e quindi niente... il tempo è passato...
 non mi sono mai arresa per cui sono scappata di casa a 21 anni e convivo dal 2012 con il mio fidanzato...
 sono solo io a poter cambiare ma un casino assurdo se penso a tutto quello che ho da fare con il trasloco e che ho voglia di fare ma non riesco a muovermi... mentre faccio una vita che odio a perseguire i miei sogni... se per lavarmi devo avere un impegno ...se per cucinare devo aver qualcuno in casa oltre a me...
la mia famiglia dice che sono solo pigra ma possibile che mi rovini la vita così per pigrizia un infelicità che mi porto da quando sto alle elementari.
solo che siccome per reazione o debolezza se i miei familiari e amici sono carini con me sono tutta allegra nessuno da peso a niente...
Aiuto..

11 Risposte

  • Miglior risposta

    Gentile Mery, ha tirato fuori un sacco di cose che hanno come comune denominatore un grande senso di malessere. Acquisire la consapevolezza delle proprie difficoltà e decidere di voler cambiare le cose è il primo passo, ma occorre poi proseguire valutando le sue risorse e la possibilità di farsi aiutare. Coraggio, decida che si merita la possibilità di riprendersi in mano la sua vita, forse è arrivato il momento di fare un pò di chiarezza e affrontare ciò che la incatena a quel letto e al cibo. Un bravo specialista le può essere d'aiuto. Tanti cari auguri, dott.ssa Roberta Monda

    Pubblicato il 28 Febbraio 2015

    Logo Dott.ssa Roberta Monda

    74 Risposte

    106 Valutazioni positive

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    • Gentile lettrice,
      da quello che scrive si ha la sensazione che lei non abbia più energie sufficienti per far fronte alle normali occupazioni di una vita da casalinga e stia per scivolare in uno stato depressivo.
      Eppure in precedenza è stata, suppongo, combattiva, nello scontrarsi con sua madre e decidere ad un certo punto di andar via da casa e convivere col suo fidanzato!.
      Però non sembra che i suoi problemi si siano risolti per cui, evidentemente, le cause del suo malessere sono più profonde e complesse.
      Ora, invece di tentare con scarso risultato di attutire questo malessere rifugiandosi nell'apatia, nel cibo o nell'immobilismo dovrebbe nuovamente reagire in una maniera più proficua cercando il supporto di una psicoterapia per ritrovare serenità, autostima e interesse alla vita.
      Mi auguro che lo faccia.
      Cordiali saluti.
      Dr. Gennaro Fiore
      medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

      Pubblicato il 04 Ottobre 2015

      Logo Dott. Gennaro Fiore

      3540 Risposte

      10632 Valutazioni positive

    • Ciao Mery, le tue parole mi trasmettono tanta frustrazione, ma anche tanta voglia di reagire ed è proprio su quella che punterei! Basta umiliarsi per quello che non si ha, iniziamo a valorizzarci per quello che abbiamo e tu la voglia di stare meglio ce l'hai! Mi sembra anche che ci siano molte zavorre del passato che di sicuro ti creano difficoltà quindi cerca un professionista che ti supporti nel liberarti dalle convizioni del passato che non sono fruttuose per te e non dimenticare mai che non hai bisogno di nessuno per fare le cose, la forza che ti da il tuo fidanzato nel fare, la devi trovare in te stessa, sei in grado di fare il tuo bene! So che è difficile, infatti il primo passo è: sostituire alle parole "non ce la faccio" le parole "è difficile"! FORZA!

      Pubblicato il 03 Marzo 2015

      Logo Dott.ssa Elenia Poli

      19 Risposte

      18 Valutazioni positive

    • Buongiorno,
      leggo la sua email, wow che caos. e sì dovrebbe correre ai ripari visto che convive dal 2012 col suo ragazzo
      Dott Silvia Piantanida Roma.

      Pubblicato il 01 Marzo 2015

      Logo Psicologia E Benessere

      253 Risposte

      103 Valutazioni positive

    • Cara Mary
      però in mezzo a tanta confusione e disordine ..e in mezzo a questo stato di apatia c'è una cosa che risalta particolarmente ed è lì, quando dici: "non sono una che si arrende!" , allora, carissima Non ti arrendere e inizia da qualche parte.
      "Dissotterra l' ascia di guerra" e parti all'attacco...
      Allora esistono gli psicologi e si possono contattare. Telefonare e prendere appuntamento. Avrai così un'alleato al tuo fianco che ti aiuterà a ripartire e rimetterti "a posto".
      24 anni sono un'età in cui il recupero può essere veloce e il riprendere in mano la situazione ti darà nuova energia.
      Quindi ripeto: agisci in accordo con la tua natura profonda che è quella di una che non si arrende mai!
      Un carissimo saluto
      Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

      Pubblicato il 28 Febbraio 2015

      Logo Dott.ssa Silvana Ceccucci

      3077 Risposte

      5447 Valutazioni positive

    • Buongiorno Mery,
      dal suo lungo sfogo traspare una grossa sofferenza e, più confusamente, alcuni eventi di vita ed accenni alla sua storia familiare, che sembrano in qualche modo connessi. Dalle sue parole sembra che questo stato di paralisi ed incapacità ad agire per sè sia una costante che lei in qualche modo connette ad un modo di stare in rapporto con sua madre . Andando a convivere avrà giustamente pensato di sottrarsi ad una situazione penosa ma, la sua brusca uscita di casa ha lasciato irrisolte molte cose che sembrano ad oggi condizionarla e portarla ad uno stile di vita non differente da quello che aveva in famiglia.
      Eppure non è del tutto vero che non riesce a muoversi: è andata a convivere, ha avuto il coraggio di raccontarsi a noi chiedendo aiuto e questo lascia pensare che, sostenuta, lei possa riuscire a dare un senso alla sua situazione e superarla.
      La invito pertanto a fare un cosa per sè: cerchi un aiuto psicologico.
      Coraggio,
      Dott.ssa Chiara Passarelli- Roma

      Pubblicato il 28 Febbraio 2015

      Anonimo
    • Carissima Mary...innanzitutto voglio farti i complimenti per la consapevolezza e la conoscenza che hai di te stessa. Dire "sono ferma" non è semplice ed hai descritto la tua situazione con precisione.
      Sei in un momento molto delicato nel quale sei difronte ad un bivio: puoi scegliere di cadere in una spirale depressiva da cui è molto difficile uscire oppure rinascere come la fenice dalle sue ceneri, prendere in mano la tua vita r farne qualcosa di diverso.
      E per come ti leggo penso tu voglia fare qualcosa per te stessa. La soluzione c'è ed è a portata di mano; rivolgiti quanto prima ad uno psicoterapeuta e fatti aiutare. Da sola è difficile farcela.
      Sono certa che saprai rompere questa spirale depressiva...sei giovane, la tua vita è ora è sono certa che, se ti prenderai cura di te, il risultato ti sorprenderà a 360 gradi.
      Forza e coraggio Mary...fammi avere tue notizie per favore

      Pubblicato il 28 Febbraio 2015

      Logo Dott.ssa Ida Pizzini psicoterapeuta e analista transazionale

      9 Risposte

      4 Valutazioni positive

    • Cara Mery,
      si percepisce dalla sua lettera lo stato di infelicità in cui sta vivendo in questo momento. La voglia di riprendere in mano la propria vita è positiva e si denota dal fatto che lei abbia chiesto aiuto in questo sito. Il suo malessere sembra radicato da diversi anni e il consiglio che mi sentirei di darle è di rivolgersi ad una psicoterapeuta della sua zona per affrontare alcuni aspetti del passato legati alla sua famiglia. Dopo un'attenta valutazione la collega le saprà indicare il percorso terapeutico più adeguato per lei per acquistare più fiducia in sè, gestire l'ansia e riprendere a vivere con più entusiasmo.
      In bocca al lupo.
      Cordiali saluti

      Dott.ssa Elena Moretti

      Pubblicato il 27 Febbraio 2015

      Logo Dott.ssa Elena Moretti

      56 Risposte

      39 Valutazioni positive

    • Buongiorno Mery,
      la tua storia mi colpisce molto perchè parli di un disagio che viene da molto lontano Il rapporto complesso con tua madre, questa mancanza di libertà reale..e adesso che sei grande e potresti fare tutto quello che vuoi non ci riesci, c'è qualcosa che ti blocca. Credo che, come già intuito da te, vada da ricercare in questo rapporto le tracce dell'inizio del tuo malessere. Quelloc he ti consiglio, pertanto, è di andare a parlare con uno psicoterapeuta, che possa aitarti a prendere in mano la tua vita e farla decollare, con le energie e l'entusiamo che ogni vita si merita. Hai un mondo davanti che ti aspetta, devi solo trovare il modo per autorizzarti.
      Buon percorso Mery!
      Dott.ssa Alice Parri Psicologa Psicoterapeuta

      Pubblicato il 27 Febbraio 2015

      Logo Dott.ssa Alice Parri

      24 Risposte

      32 Valutazioni positive

    • Gentile Mery,
      il suo sembra uno stato depressivo di una certa entità e come tale andrebbe curato con una buona psicoterapia e forse anche con dei farmaci. Si rivolga perciò alla Sanità pubblica, se non ritiene di potersi pagare delle cure privatamente. In questa sede è praticamente impossibile dirle qualcosa che possa incidere sul suo stato: mancano troppe informazioni sulla sua vita, la sua famiglia, le sue relazioni e, in ogni caso, è opportuno che la terapia psicologica sia fatta nei luoghi opportuni. Perciò si informi, la prima visita potrebbe anche essere gratuita.
      Cordiali saluti

      Pubblicato il 27 Febbraio 2015

      Logo Valentina Sciubba

      949 Risposte

      546 Valutazioni positive

    • Buongiorno Mery,
      il suo post mi sembra un lungo sfogo come se avesse sentito il bisogno di tirare fuori tutte le cose che la opprimono. Bene, ora l'ha fatto e se ci pensa ha preso un'iniziativa ossia quella di scrivere su questo sito per chiedere aiuto. Quindi è la motivazione che spinge ad agire e fare. Per questo, forse, fare cose per gli altri (ospiti, familiari, fidanzato) le risulta più facile perchè loro le danno un motivo per farlo. Per sbloccare la situazione deve trovare motivi per fare cose anche per se.
      Buon lavoro.
      Dssa Daniela Sirtori - Monza

      Pubblicato il 27 Febbraio 2015

      Logo D.ssa Daniela Sirtori

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