Bambina molto emotiva e con ansia da prestazione

Inviata da Cristina. 8 dic 2015 6 Risposte

Salve, ho una figlia di 8 anni, una bambina buonissima serena brava responsabile.... non potrei chiedere di più ma è davvero troppo emotiva e piange spessissimo. Insomma è la più brava della classe ma se prende un 9 piange, scrive benissimo ma nel momento in cui sbaglia una virgola piange, fa tuffi a livello agonistico è molto brava si impegna ma se sbaglia un tuffo piange, piange se arriva in ritardo a scuola, piange se la sgrido, piange se devo partire un giorno, piange per tantissime cose ma soprattutto ha l'ansia da prestazione. È molto severa con se stessa, a lei non importa se è la più brava in un determinato contesto perché nella sua testa c'è sempre un "potevo fare meglio"..... come posso aiutarla ad avere più stima in se stessa? Come può acquistare fiducia con il mio aiuto? Io la seguo tantissimo in tutto.... forse troppo?? Da piccola era insicura ma non così e non piangeva tanto, ora sembra trovi consolazione nel pianto, nemmeno si sforza più di trattenersi, non le importa nemmeno piangere davanti agli amici.... come la aiuto????? È un problema questa suo volere sempre "di più " o è un fattore positivo?

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6 Risposte

  • Miglior risposta

    Gentile Cristina,
    lei stessa ha riconosciuto che "segue tantissimo in tutto...forse troppo!" la bambina che sta crescendo con la convinzione che se non sarà sempre la prima avrà uno scarso valore e non sarà degna di approvazione e di affetto.
    Pertanto le suggerisco di ridurre la pressione e trasmetterle messaggi diversi e rassicuranti riguardo ai risultati delle sue prestazioni sia scolastiche che extrascolastiche.
    Il pianto frequente quando non sono rispettate le aspettative è la conseguenza della scarsa capacità di tollerare queste frustrazioni e può essere ridotto con un maggior dialogo con la bambina invitandola ad esprimere con parole le sue emozioni senza reagire in modo immediato ed eccessivo con le lacrime.
    Può essere utile un supporto psicologico per approfondire questo tema.
    Cordiali saluti.
    Dr. Gennaro Fiore
    medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

    Pubblicato il 13 Dicembre 2015

    Logo Dott. Gennaro Fiore

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    • Egr. Cristina,
      credo che lei sia una persona in gamba, non abbia paura e come hanno scritto i miei colleghi non pretendi standard impossibili da se stessa, Credo che forse una riflessione su questa ansia e magari un percorso di rilassamento possa tornarle utile,
      cordiali saluti,
      Dott. Daniele (Mestre - Venezia)

      Pubblicato il 20 Dicembre 2015

      Logo Dott. Daniele Malerba

      110 Risposte

      12 Valutazioni positive

    • Buonasera Cristina, una continua aspirazione a migliorarsi può anche avere aspetti positivi ma chiedere sempre a se stessi il massimo ponendosi standard perfezionistici in tutto costituisce necessariamente un notevole fattore di stress. I frequenti pianti di tua figlia mi sembrano dimostrare che lei stia già subendo questo stress. La personalità di ogni persona si forma a partire dal bagaglio genetico che ci caratterizza e attraverso le esperienze che incontriamo a partire dalla nascita.É evidente che il comportamento dei genitori è importantissimo nel definire i comportamenti e le emozioni dei bambini. Quindi, SENZA SENSI DI COLPA sempre inutili e controproducenti, potresti riflettere sul tuo comportamento e cercare, eventualmente, di correggere qualcosa. É possibile che la bimba si sia sentita gratificata, apprezzata in modo esplicito ed abbia rilevato la soddisfazione nei genitori (e nelle altre figure affettivamente importanti) soltanto (o soprattutto) quando ha conseguito risultati eccellenti. In questo modo c'è il rischio di legare ingiustamente il proprio valore personale al raggiungimento della perfezione. In tali casi può essere importante, da parte dei genitori, cercare di apprezzare in modo esplicito anche le sue caratteristiche caratteriali, ciò che lei è indipendentemente dai risultati e non ciò che lei raggiunge. Può essere importante parlarle, spiegarle che il suo valore personale non dipende solo dal risultato, che l'errore è presente nella vita di tutti e che

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      Pubblicato il 16 Dicembre 2015

    • Buongiorno Cristina,

      una bambina che a 8 anni non sa sopportare e tollerare la frustrazione di non aver dato e ottenuto il massimo SEMPRE, e piange per questo,
      (oppure non accetta una sgridata da parte della mamma)
      è una bambina che ha poca stima di sé, è molto emotiva e ha un nucleo di dipendenza molto forte dal giudizio altrui, in primis da parte dei propri genitori.

      La bambina deve aver appreso, negli 8 anni precedenti, un modo di funzionare di questo tipo oppure deve aver fatto esperienze (scuola, sport) in cui ha appreso suo malgrado questo tipo di modalità di funzionamento disfunzionale relativo alla gestione della frustrazione.

      Sarebbe utile comprendere
      1) Come VOI genitori gestite voi stessi la frustrazione al lavoro, in casa, nello sport. Quali aspettative avete voi stessi nei vostri confronti? E' tollerabile una sconfitta o una non eccellente performance?
      2) Che tipo di educazione VOI stessi avete avuto relativo a tale gestione. Che tipo di aspettative nutrivano i Vostri genitori nei Vostri confronti? Era accettabile un voto scarso, un risultato nello sport non particolarmente brillante?

      3) Che tipo di credenze nutrite relativamente a questo argomento?
      4) Quali aspettative avete nei confronti della bimba?

      "Io la seguo tantissimo in tutto,,,forse troppo" mi fa riflettere e pensare a una sovra-investimento sulla bambina che evidentemente non sempre riesce a rispondere alle attese e aspettative genitoriali che seppur non dette - a volte- passano anche incons

      Leggi tutto

      Pubblicato il 09 Dicembre 2015

      Logo Dott.ssa Cristina Fumi

      217 Risposte

      185 Valutazioni positive

    • Cara Cristina,
      immagino che per lei vedere sua figlia piangere e non poterla consolare e aiutare stia diventando stressante perchè si sente impotente. Questa è un'età molto delicata per i bambini perchè sono gli anni in cui iniziano a comprendere che cos'è la competizione. Per poterla aiutare a non soffrire a causa degli sbagli, lei dovrebbe cercare di non fare paragoni tra sua figlia e altri bambini, a non sgridarla o "restarci male" perchè non ha primeggiato in qualcosa ma, anzi, sottolineare quanto è stata brava lo stesso e che gli errori sono naturali e tutti li fanno. Provi anche a capire qual è il comportamento delle maestre a scuola e raccomandi loro di non mettere in competizione i bambini nè tantomento di paragonarli ai più bravi quando sbagliano qualcosa.
      Cari saluti
      Dott.ssa Carla Francesca Carcione

      Pubblicato il 09 Dicembre 2015

      Logo Dott.ssa Carla Francesca Carcione

      159 Risposte

      246 Valutazioni positive

    • Buongiorno Cristina,
      posso immaginare la Sua preoccupazione.
      Ritengo che Sua figlia stia attraversando una fase delicata in cui identifica i propri risultati scolastici e le proprie prestazioni con il proprio valore personale. Questo può accadere in un'età in cui il proprio senso di identità è in costruzione e in cui si crede che "i risultati che ottengo dicono chi sono". In una società frenetica e ultra impegnata come la nostra il problema diventa ancora più assillante.
      Potrebbe essere importante mostrare alla bambina modelli di persone di riferimento che sono amabili e stimabili da lei stessa indipendentemente dall'esito di ciò che fanno (es. genitori, fratelli, cugini, amici di famiglia ecc) e aiutarla a riflettere sulle ragioni per le quali lei stessa ama e stima alcune persone (molto probabilmente per caratteristiche personali ecc.). L'obiettivo è aiutarla a vedersi indipendentemente da "ciò che fa". Il pianto è certamente uno sfogo ma potrebbe essere utile aiutarla ad esprimere a parole le proprie paure e i propri pensieri. Potrebbe essere utile rivolgersi a qualche collega che opera nel campo dell'età evolutiva per aiutare Sua figlia ad esprimersi in tal senso.
      Spero di esserLe stata di aiuto.

      Pubblicato il 09 Dicembre 2015

      Logo Dott.ssa Alessandra Degioanni

      8 Risposte

      2 Valutazioni positive

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