Andare dallo psicologo. Quali sono i dubbi più frequenti?

Quando si pensa d'andare dallo psicologo, emergono molti dubbi e paure. Il passo più difficile è prendere un primo appuntamento.

26 ago 2015 Psicoterapie - Tempo di lettura: min.

psicologi

Quando si pensa di andare dallo psicologo emergono molti dubbi e paure che frenano la decisione di rivolgersi ad un professionista. Quali sono i dubbi più frequenti?

1.Paura di essere dei falliti

"Devo riuscire a farmela passare". Alcune persone si sentono deboli, incapaci di reagire, dei falliti nel non riuscire a risolvere i propri problemi da soli. Pensare di risolversi i problemi sempre e comunque è poco realistico. Tutti noi abbiamo avuto bisogno degli altri nell'affrontare le difficoltà della vita e chiedere un aiuto professionale quando se ne sente il bisogno è molto spesso segno di maturità.

2.Paura dello stigma

"Solo i pazzi vanno dallo psicologo e io non sono pazzo". Questo è uno dei primi pensieri che possono bloccare a chiedere un aiuto professionale. Per evitare questa associazione "ho bisogno = sono pazzo" molte persone decidono di stare sempre peggio, fino ad abituarsi al disagio e costringersi a vivere nel malessere costante.

3.Paura del cambiamento e pessimismo

"Sono un caso disperato, non c'è soluzione". Questo pessimismo spesso nasconde anche una grande paura del cambiamento. D'altra parte cambiare se stessi significa iniziare un'avventura su strade inesplorate e il più delle volte le persone sono diffidenti rispetto a ciò che non conoscono. E' importate ricordare che il cambiamento non lo si fa da soli ma si viene accompagnati dallo psicologo che sarà li vicino a voi per percorrere le nuove strade insieme.

4.Paura delle emozioni

"Non voglio sentire più la tristezza". Le emozioni possono farci sentire smarriti, come se fossero fuori controllo e questo può spaventare. Non è possibile non sentire più le emozioni ma lo psicologo può aiutare la persona a conviverci e imparare a gestirle in modo più efficace ed adeguato.

5.Paura di essere giudicati

"Non potrei mai raccontargli tutto altrimenti penserebbe male di me". Tutti noi cercano di fare bella impressione agli altri e il pensiero di raccontarsi di fronte ad un estraneo non è molto facile. Nella realtà tutto avviene in un modo molto più spontaneo, lo psicologo non ha il ruolo di giudicare l'altro, il suo compito è ascoltare e comprendere il mondo interno della persona in modo empatico.

6.Paura della dipendenza

Anche questo aspetto è infondato poiché il compito dello psicologo è anche quello di promuovere e favorire l'autonomia del paziente sostenendo le risorse stesse della persona. Per questo motivo lo psicologo non da consigli ai propri pazienti ma lavora in modo tale che sia il paziente stesso a riflettere sulle soluzioni del proprio problema.

7.Paura che costi troppo

"Non me lo posso permettere". Ci sono numerosi servizi che permettono di adattarsi alle esigenze economiche della persona. Se ci si rivolge al pubblico si può ottenere un aiuto psicologico gratuitamente o pagando il ticket che si aggira sui 50 euro 8 incontri. In questo caso si ha il vantaggio di contenere le spese ma lo svantaggio di dover aspettare per un primo appuntamento per le lunghe liste di attesa e spesso il servizio non è in grado si poter seguire la persona settimanalmente e per più di 8 incontri. Nel privato invece occorre fare molta attenzione rispetto alla scelta del professionista. Già al telefono è possibile chiedere l'onorario dello psicologo per poter fare una scelta consapevole. Solitamente il tariffario di un professionista può andare dai 40 ai 140 euro a seduta.

Lo svantaggio di scegliere uno psicologo privato è "fare la scelta giusta". Ci sono numerosi professionisti e non è semplice decidere a chi rivolgersi. Per avere maggiori informazioni ci si può rivolgere alle farmacie, al proprio medico di base, ai famigliari o amici fidati. E' opportuno controllare che quel professionista sia iscritto all'Ordine Nazionale degli Psicologi perché purtroppo in molti si fingono psicologi pur non avendone i titoli e le competenze. Il vantaggio di scegliere uno psicologo privato è la rapidità nell'ottenere un appuntamento, la possibilità di scegliere il professionista che maggiormente vi trasmette fiducia e la flessibilità con cui si svolge l'intero percorso.

Il passo più difficile è prendere un primo appuntamento. Allo stesso tempo il passo più importante per stare meglio risiede proprio in quella telefonata.

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